Milano. Il leghista fa togliere la fontanella dell'acqua perché usata dai senzatetto



Il leghista Samuele Piscina, presidente municipio 2 di Milano, dichiara tutto tronfio di aver fatto rimuovere la fontanella collocata vicino alla sede di Pane Quotidiano, l'associazione che decenni aiuta i senzatetto. Il leghista diceva di essere infastidito da come a bere fossero principalmente extracomunitari e senzatetto, ossia quelle categorie di persone che la Lega reputa immeritevoli di pari dignità sociale.
Parlando di un fantomatico «decoro pubblico» e sostenendo che il popolo abbia apprezzato quella sua violenza, il leghista ha stabilito che chi non ha i soldi per comprarsi una bottiglietta d'acqua potrà morirsene di messa. Poi magari andrà a messa, così si potrà cercare voti sostenendo di credere in quel Gesù che non solo invitava all'accoglienza, ma fu molto chiaro nel suo «date da bere agli assetati».

Il buonsenso ci porta dunque ad osservare quale sia il leghista-pensiero: davanti a quella che lui sostiene fosse una situazione di degrado, non si sceglie di garantire la dignità delle persone, le si colpisce nella speranza che si allontanino. Non si offrono soluzioni, si cerca di nascondere il problema dicendo che ad interessare è solo il cittadino con i soldi che porta voti e profitti.
In un messaggio pubblicato su Facebook, il leghista precisa anche che lui non parla con chi lo contesta, rispondendo alle critiche con insulti. Etichetta i contestatori come «le truppe cammellate» e si lancia nel sostenere non si debbano ritenere «persone per bene» in quanto non leghiste.

Tra il sindaco leghista di Pavia che cacci ai bambini dalla mensa sulla base della loro nazionalità, il sindaco leghista di Genova che multa chi cerca cibo nei cassonetti e il sindaco leghista di varese che punisce i senzatetto che usano cartoni per ripararsi dal freddo, emerge un chiaro progetto politico che dovrebbe preoccuparci.

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