Provita e Generazione Famiglia lanciano una campagna di promozione all'odio contro le famiglie gay



Sarebbe come mettere l'immagine di Brandi e della Poleggi per chiedere chi mai darebbe loro un bambino. Peccato che l'ennesima operazione di promozione d'odio dei neofascisti di Provita Onlus e dei dipendenti di Arsuaga (che si firmano a nome di Generazione Famiglia in quella barzelletta in cui Savarese, Coghe e Ruoi usano svariate sigle per promuovere il loro singolo pensiero) è l'ennesima aggressione all'omogenitorialità.
Tra volti cupi, bimbi in lacrime e pura ideologia, le due organizzazioni hanno presentato la loro campagna congiunta per demonizzare le famiglie gay.
L'ennesimo schifo di organizzazioni d'odio che defecano slogan contro gli altri anche se forse bisognerebbe prima verificare se simili ominidi possano davvero avere capacità genitoriali o se, nell'interesse dei minori, bisognerebbe auspicare un intervento dei servizi sociali. D'altra parte voi dareste mai un bambino a "persone" capaci di pubblicare un simile schifo? E se questa "gente" si permette di tentare di distruggere le famiglie altrui in nome della loro demoniaca sete di discriminazione, perchè mai noi non dovremmo poter valutare le loro "famiglie" e le atroci violenze che dicono di voler perpretare sui loro stessi figli qualora la loro natura non risultasse conforme al loro volere?
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