Roma, spuntano nuovi manifesti omofobi che insultano Miguel Bosè



In quella crescente violenza verbale che caratterizza la propaganda del fondamentalismo, dopo gli obbrobriosi manifesti fatti stampare da Toni Brandi e Jacopo Cogne (ossia i due fondamentalisti cui il ministro legista Fontana sta preparando il convegno di verona dedicata all'esaltazione dell'omofobia organizzata di stampo russo), le strade di Roma sono state invase da nuovi manifesti che insultano l'omogenitorialità. A firmarli sono stati i fascisti di Azione Frontale, i quali hanno stampato un'immagine di Miguel Bosè con a fianco una frase che pare ispirata ai quei proclami che Tonni Brandi e di Jacopo Coghe sono soliti defecare contro le famiglie altrui: "Un bambino non è un capriccio per uomini viziati".
In manifesto è abusivo ed illegale, ma chiara espressione di quale sia ormai diventato il livello di violenza a cui si sia arrivati mentre il governo pare disposto a finanziare, sponsorizzare e benedire i gruppi che ne sono la causa.
E dato che dalla loro pagina Facebook continuano a ripetere come dischi rotti che loro vogliono «difendere i bambini» in quell'ennesimo ricorso ai motti coniati da Toni Brandi e Jacopo Coghe quale scusa per poter promuovere omoofbia, basterebbe anche solo un minimo di buonsenso per domandarsi se davvero credono che un bambino non crescerebbe meglio con due uomini o con due donne piuttosto che in mezzo a gente che professa l'ideologia fascista. Forse dovrebbero iniziare a chiederselo anche gli assistenti sociali, sia mai decidano di difendere i loro figli dalla drammatica situazione in cui cono costretti a crescere.

Fabrizio Marrazzo ha commentato: «Il crescente clima di odio verso le persone gay, alimentato, da esponenti della Lega che anche oggi inveiscono contro una coppia omosessuale perché ha registrato l’atto di nascita della propria figlia a Fiumicino, alimenta solo azioni contro la nostra comunità. Stamani, infatti, sono stati affissi diversi manifesti contro le persone gay con il volto di Miguel Bosè, a cui diamo la nostra solidarietà. I manifesti sono stati affissi da parte di un’associazione di estrema destra che già più volte ha fatto azioni di questo tipo contro la nostra sede ed è ad oggi impunita. Faccio appello al premier Conte ed al sottosegretario Spadafora che ribadiscano che il governo è contro chi fa azioni di odio verso le persone lesbiche e gay, anche approvando al più presto una legge contro l’omofobia. L’omofobia istituzionale che sta attuando la Lega è molto pericolosa perché rafforza l’omofobia nel nostro paese che già nel 2018 registrava il 15% della popolazione contraria alle persone lesbiche, gay e trans. Se il Governo non farà un argine potranno solo aumentare le vittime di omofobia, che già oggi in Italia sono oltre 50 al giorno, come rilevato del nostro servizio Gay Help Line 800713713».
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