Se lo fanno gli italiani va bene, ma non se lo fanno gli stranieri



Le Iene tornano a sorprendere per una certa apertura dei temi trattati. Questa volta parlano dei migranti che, almeno secondo le accuse mosse da Salvini, viaggerebbero  sui mezzi pubblici senza pagare biglietto. Il tutto nell'ipocrisia di come a dirlo sia una persona a capo di un partito che deve restituire 49 milioni di euro in 80 anni senza interessi e si mette a parlare di danno erariale (chiedete se potete pagare una multa di 49 euro in 490 comode rate da 10 centesimi l'una senza interessi e vediamo se vi prenderanno sul serio).
Nel servizio, oltre a parlare di una bufala pubblicata da Salvini sulla questione che è stata condivisa ben 75.000 volte e con 120.000 mi piace (lui ovviamente non ha chiesto scusa), si va a vedere chi non ha il biglietto sui mezzi pubblici. Naturalmente non sono i super selezionati immigrati che Salvini prende a modello ma italianissimi caucasici che lui santifica e monda al solo fine di prendere voti (emblematico il recente condono fiscale della finanziaria; hai rubato? Va bene comunque, mi paghi un balzello minimo e ti perdono tutto). D'altra parte non è un tipico atteggiamento dei potenti di turno quello di incentivare la guerra tra poveri mentre si spartiscono la torta assieme alla propria cricca di amici? Naturalmente il servizio ha toni molto auto-ironici ma il senso non cambia, il razzismo è ben presente in un certo tipo di popolazione che per sentirsi meglio accusa, sputando odio, chi è innocente ma viene coinvolto da bufale o chi è colpevole ma come tutti deve pagare il dovuto e non serve mettere un ulteriore carico da novanta (senza contare che molte persone che sputano sentenze fanno cose illegali molto peggiori ma, come diceva il marchese del Grillo: "io so io, e voi non siete un caz**").

Marco S.
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