Anche una coppia gay nella scheda informativa di Alexa, l'assistente vocale di Amazon



Chissà, forse alle loro donne non è permesso usare quella diavoleria di Internet perché loro preferiscono calino un cestino dalla finestra dato che sarebbe troppo disdicevole andare in un negozio nella prossimità di un commesso maschio senza le presenza di un uomo che le controlli. E sarebbe ancor più sconveniente l'ipotesi di permettere che un corriere di sesso maschile possa citofonare alla loro porta mentre il marito le ha lasciate a casa a badare ai bambini!
Eppure c'è da non credere che Toni Brandi non abbia ancora lanciato uno dei suoi «allarmi gender» o che il senatore leghista Simone Pillon non abbia invocato l'istituzione di una polizia morale sul modello dell'Iran davanti alla scheda informativa dell'assistente vocale Alexa sul sito di Amazon.
Tra le immagini, infatti, c'è anche una anche fotografia che avrebbe dovuto far saltare le loro coronarie: quei due uomini paiono davvero troppo vicini e sorridenti per non pensare possano essere una famiglia gay. Sì, esatto, proprio una di quelle famiglie che il ministro leghista Lorenzo Fontana sostiene non debbano esistere.
Se è dai tempi dell'Ikea che il mondo civile chiede dignità e rispetto per ogni forma di famiglia, ormai ci eravamo quasi abituati al borbottio isterico di quelli che dicono di esserne la rappresentanza. Non sarà che stiano iniziando a rendersi conto di essere percepiti come ridicoli dalla stragrande maggioranza della società?
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