Con Silvana De Mari si va a lezione di fisting nella chiesa parrocchiale di don Ottorino



È dopo aver usato immagini contraffatte per sostenere che i gay siano stati abusati da bambini e che abbiano bisogno di persone che dicano loro che il loro essere gay è sbagliato, che la fondamentalista Silvana De mari ha profanato l'altare della chiesa di Vicomoscano di Cremona davanti agli occhi compiaciuti di don Ottorino, il sacerdote filo-adinolfiniano che ama pregare contro gay e migranti.
Proiettando immagini pornografiche sull'altare, la fondamentalista si è messa a raccontare ai parrocchiani cosa sarebbe il fisting:

Questo si chiama fisting. Il fisting è spiegato anche sui siti finanziati dallo stato come il Cassero. Consiste nell'infilare il pugno nella cavità anorettale. Il pugno ha una circonferenza di 22 centimetri. Se entra, siamo già all'incontinenza fecale. La fotografia che avete visto prima non è presa da un sito porno, ma è la fotografia di un fotografo che è molto famoso, morto di Aids, ma non mi dite. E queste fotografie, alcune anche peggio che non vi mostro, sono state mostrate come opere d'arte in mostre fotografiche. E lui è un'icona gay.
Un'ultima cosa sul fisting. Gli omosessuali, che poi non sono sessuali perché la sessualità è solo degli etero, ma infilare un pugno nel tubo digerente non ha senso. Dov'è il sesso. A me pare solo autoflagellazione. E poi ci sono delle cose chiamate sex toys. I sex toys sono cose che si infilano nella cavità anorettale. E io ringrazio con tutto il cuore che sono legati con un tondino perché chiunque abbia fatto pronto soccorso ha passato più giorni della propria vita a cercare di tirare fuori oggetti bloccati nella cavità anorettale. Io poi non capisco la parola sex toys: hai un corpo estranei infilato nella cavità anorettale, ma il sesso dov'è.

Al di là dell'evidente tentativo di creare odio contro i gay, la signora pare peccate di molte omissioni. Non dice che il fisting è praticato da donna eterosessuali o che non tutti i gay lo facciano 8anci). Non racconta che l'opera di Robert Mapplethorpe (New York, 4 novembre 1946 – Boston, 9 marzo 1989) era incentrata sui ritratti di celebrità (tra cui Andy Warhol, Deborah Harry, Patti Smith e Amanda Lear), soggetti sadomaso (che ritraevano da vicino e senza filtri una sottocultura dell'epoca a New York ) e nudi maschili e omoerotici a cui fece eccezione la serie di nudo femminile della culturista Lisa Lyon.
In quegli anni la sessualità lgbt era abbastanza differente da quella attuale, dato che negli anni che hanno preceduto la nascita del movimento di liberazione omosessuale, lo stigma subito dai gay rendeva spesso ad un sesso brutale che fosse espressione del senso di colpa inculcato dalla società. La signora De Mari pare dunque rallegrarsi degli effetti della sua propaganda d'odio, quasi festeggiando se un gay muore di Aids.

Curioso è anche come la fondamentalista paia dimenticarsi di osservare che il DBSM è molto diffuso anche tra le persone eterosessuali, ma forse sperava di poter confidare nell'ignoranza sul tema dei parrocchiani per essere certa di poter promuovere odio contro quai gay che hanno osato denunciarla per la sua propaganda denigratoria e diffamatoria.

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