È morta Mariasilvia Spolato, la prima donna italiana ad essersi dichiarata lesbica



Si è spenta, all'età di 83 anni, la prima donna italiana ad aver fatto coming out. Mariasilvia Spolato si era laureata con 110 e lode, era l'autrice di un manuale di matematica sugli insiemi e di vari libri sulla liberazione sessuale femminista, nonché una docente di matematica. Ma nel 1978 tutto cambiò.
In quell'anno Mariasilvia partecipò alla manifestazione femminista dell'8 marzo a Roma esibendo orgogliosamente un cartello con scritto "Liberazione omosessuale". Venne fotografata e quegli scatti finirono sulle pagine del settimanale Panorama. La visibilità ottenuta le costò caro: la scuola la licenziò per «indegnità» e la famiglia la allontanò.
Fu costretta a dormire per strada ed iniziò il suo pellegrinare per il Paese. A Bolzano venne ricoverata in ospedale per una brutta infezione a una gamba e venne dapprima trasferita in un rifugio della Caritas per poi trovare posto nella casa di riposo Villa Armonia, dove si è spenta il 31 ottobre scorso.
Nonostante il suo passato e nonostante i suoi meriti, su di lei era caduto un vergognoso oblio e la gente la conosceva solo per il suo vagare per le strade della città alla ricerca di libri e giornali da raccogliere e da leggere. Si è spenta senza che nessuno le abbia mai reso giustizia per la discriminazione che subì 46 anni fa e che le condizionò tutto il resto della vita.
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