Fedriga capeggerà la crociata contro la famiglie: nella sue scuole insegnerà che la compresenza di un pene e di una vagina è l'elemento fondante



«In un contesto storico in cui il ruolo della famiglia viene posto sempre più sotto attacco, promuovere il valore della diversità tra uomo e donna quale elemento essenziale per lo sviluppo e la coesione sociale è un obiettivo qualificante per un’amministrazione responsabile». Lo ha dichiarato il governatore Fedriga, annunciando che il Veneto sarà capofila dell'ideologia leghista che mira a ridefinire la famiglia attraverso l'imposizione di distinguo sui sessi.
Per la Lega di Matteo Salvini, infatti, solo il maschio che penetra una o più dinne può essere ritenuto meritevole di diritti civili. Puoi picchiare tua moglie, puoi abbandonare i tuoi figli o puoi dire che il femminicidio non esiste: l'unica cosa che interessa a Salvini è che la tizia con la vagina si faccia fotografare mentre gli stira le camicie dato che lui è il maschio ed è lui il capo. Il pene è fonte di supremazia, l'eterosessualità, è fronte di supremazia, l'odio razzista permette di compiacere il proprio ego terminando chi è ritenuto inferiore a loro.
Ed è questo quanto lui vorrebbero inculcare ai bambini dato che l'eterosessualista Fedriga annuncia che il suo progetto «prevede interventi che dovranno concretizzarsi con la creazione di una carta dei diritti utile a garantire, su tutto il suolo nazionale, servizi diffusi e percorsi informativi nelle scuole». Ed è sempre nelle scuole che il leghista vuole imporre «un percorso formativo» che ha come obiettivo la valorizzazione «della famiglia, dell’uomo e della donna, del papà e della mamma dove, proprio nella loro diversità e complementarietà si trovano attori fondamentali nella costruzione del futuro della nostra società».
Precisando che lui è per la discriminazione e che lui vuole promuovere false contrapposizioni, dice pure: «Chi mi ha preceduto, ha aderito alla rete Ready per promuovere istanze Lgbt. Noi creiamo invece la rete famiglia».
Siamo dunque dinnanzi ad una rete ideologica, violenta e perversa che vuole ridefinire il concetti di famiglia attraverso il tentativo di alterare la Costituzione in chiave discriminatoria. Il tutto in quella dialettica populista per cui il leghista trasforma ogni tema in una sfida di calcio, creando tifoserie contrapposte in cui ci si dice ch l'altro deve essere distrutto.
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