I seguaci di Gianfranco Amato vogliono pregare contro i gay davanti al santuario di Caravaggio



Gianfranco Amato continua a mostrarci la sua ipocrisia. Mentre ripete come un disco rotto che una legge contro i crimini di matrice omofobica è da lui ritenuto «liberticida» perché dice che limitare «il diritto» all'odio contro un intero gruppo gruppo sociale, ora lo troviamo impegnato a sbraitare come un indemoniato che non si deve permettere che alle vittime delle sue campagne d'podio possa essere data la possibilità di raccontare la loro esperienza. Ed è così che sui social network lo troviamo pronto a pubblicare messaggi in cui invita i suoi miliziani ad impedire che i giovani lgbt possano essere accolti in quella Chiesa che lui vorrebbe fosse trasformata in un circolo riservato ai soli eterosessuali.

Denigrando l'iniziativa attraverso il suo parlare di «questa roba», dice si debba protestare verso chi osa ricordarsi di un Gesù che invitava a non giudicare e che mai ha chiuso le porte a chicchessia:



Surreale è anche l'odio dei suoi proseliti che, davanti al suo invito, così si esprimono su Facebook:

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