I veri numeri dell'immigrazione



I partiti populisti basano gran parte delle loro propaganda sulla paura e sullo sfruttamento di un'errata percezione dei fenomeni che sono soliti demonizzare. Primo fra tutti, sostenere esisterebbe una «emergenza» immigrazione che richieda quelle politiche xenofobe e razziste che Matteo Salvini promette ai suoi seguaci.
Ma le premesse allo loro politiche discriminatorie sono reali? Stando ai dati ufficiali, si tratta di mere bufale svendute ad italiani che vantano il primato del più alto divario europeo tra percezione e numeri. L'edizione 2018 del “Dossier Statistico Immigrazione”, realizzata dal Centro Studi e Ricerche Idos, chiariscono che non esistono «emergenza» e tantomeno quella «sostituzione etnica» di cui parlano i comizi dei fondamentalisti cattolici.

Gli stranieri regolarmente presenti in Italia sono 5 milioni e 333 mila, 26 mila in meno rispetto al 2016. Il loro numero risulta pressoché stabile dal 2013 e la loro incidenza è nell’ordine dell’8%, Dei 2 milioni e 423 mila occupati stranieri nel 2017 (10,5% di tutti gli occupati in Italia), i due terzi svolgono professioni poco qualificate o operaie.
Gli immigrati residenti in Italia provengono da quasi 200 diversi Paesi del mondo: per la metà (2,6 milioni) sono cittadini di un Paese europeo (di cui 1,6 milioni, il 30%, comunitari), mentre un quinto (un milione) viene dall’Africa e una quota solo di poco inferiore dall’Asia. Gli americani sono circa 370 mila (7,2%), per lo più latino-americani (6,9%). I romeni costituiscono la collettività più numerosa (un milione e 190 mila, pari al 23,1% di tutti i residenti stranieri), seguiti da albanesi (440 mila e 8,6%), marocchini (417 mila e 8,1%), cinesi (291 mila e 5,7%) e ucraini (237 mila e 4,6%). Uno straniero su 10 vive a Roma, mentre la regione che conta la maggior presenza di stranieri è la Lombardia (un milione e 154 mila), seguita da Lazio (oltre 679 mila), Emilia Romagna (536 mila), Veneto (più di 487 mila) e Piemonte (circa 424 mila).
Contrariamente a quanto sostiene la propaganda, il numero dei nati da genitori entrambi stranieri diminuisce costantemente di anno in anno dal 2013. L’incidenza dei nuovi nati stranieri si mantiene stabile a circa un settimo di tutte le nascite annue del paese (14,8%).
In 45 anni di immigrazione in Italia, sono diventati cittadini italiani un milione e mezzo di stranieri, dei quali 147 mila nel corso del 2017 (-27,3% rispetto agli oltre 201 mila dell’anno precedente). E sono circa un milione e 300 mila gli stranieri nati in Italia.
Falsa è anche la propaganda riguardo che mira a giustificare la discriminazione con la religione. Checché ne dicano i leghisti,  gli immigrati i cristiani sono la maggioranza assoluta (2 milioni e 706 mila, pari al 52,6% del totale), con preminenza degli ortodossi (un milione e mezzo) e dei cattolici (oltre 900 mila). I musulmani sono uno su 3 (32,7%, pari a un milione e 683 mila persone).
Un punto che i razzisti non affrontano mai è quello che riguarda la sparizione di minori.  Sono quasi 4.700 i minori stranieri non accompagnati arrivati in Italia che risultano irreperibili, spesso decisi a raggiungere la Germania, la Svezia o l’Inghilterra in virtù delle migliori condizioni di inserimento.
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