Il cosiddetto "decreto sicurezza" è legge. Così Salvini ha abolito l'articolo 3 della Costituzione



Con 396 voti a favore. il governo ha approvato il cosiddetto "decreto sicurezza" fortemente voluto da Matteo Salvini. Gli effetti più immediati saranno una crescita della clandestinità e la consegna dei migranti alla malavita, forse parte integrante di quel populismo della lega che così potrà dire che aveva ragione a dire che gli stranieri sono bestie.
Calpestando anni si storia e di tradizioni, Salvini ha anche cancellato la protezione per motivi umanitari, ossia la norma che impediva il rimpatrio di persone a lui sgradite qualora rischiassero persecuzione nel loro paese o in caso fossero vittime di sfruttamento lavorativo o di tratta. Oggi Slavini ha sancito  che le persone vittima di tratta o chi è perseguitato dovrà essere riconsegnato ai loro aguzzini.
L’articolo 3 del decreto abolisce il principio alla libertà personale. Salvini esige che i richiedenti asilo possano essere trattenuti per trenta giorni nei cosiddetti hotspot e nelle strutture di prima accoglienza e per ulteriori 180 giorni Centri di permanenza per il rimpatrio. Ulteriori 210 giorni di prigionia potranno essere aggiunti per verificare e determinare l'identità dei migranti, questo senza che abbiano commesso alcun reato. Tali misure verranno applicate anche ai minori.
Il garante nazionale dei diritti delle persone detenute e private della libertà personale ha espresso “forte preoccupazione per la previsione di tali nuovi luoghi di trattenimento sotto il profilo della loro inadeguatezza strutturale o della loro completa indeterminatezza con conseguente, oggettiva impossibilità del garante nazionale si esercitare il proprio potere e dovere di accesso, visita e controllo”.
Il decreto estende la lista dei reati che comportano la revoca dello status di rifugiato o della protezione sussidiaria. Ed ancora, l'’articolo 13 del decreto prevede che i richiedenti asilo non si possano iscrivere all’anagrafe e non possano avere una residenza.
l ddl introduce la possibilità di revocare la cittadinanza a chi l’ha acquisita (straniero che ha acquisito la cittadinanza dopo dieci anni di residenza in Italia, apolide che ha acquisito la cittadinanza dopo cinque anni di residenza in Italia, figlio di stranieri nato in Italia che ha acquisito la cittadinanza dopo i 18 anni, coniuge di cittadino italiano, straniero maggiorenne adottato da italiano) nel caso abbia commesso alcuni reati connessi al terrorismo. Il cittadino padano potrà invece delinquere liberamente senza subire il medesimo trattamento.

A conti fatti, il problema principale di simili leggi razziste è l'abolizione dell'articolo 3 della nostra Costituzione, con la Lega che ha sancito come i diritti individuali e il principio di pari dignità sia una qualcosa da cui si possa essere estromessi sulla base della volontà politica di un partito che vuole create un nemico per assicurarsi potere. Una volta sancito quel principio, ogni singola tutela costituzionale potrebbe essere tolta ai cittadini sulla base delle eccezioni che Salvini si inventerà volta per volta.
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