Il Giornale: «Matteo Salvini è il messia, venuto sulla terra per ridare dignità al popolo italiano»



È dalle pagine de Il Giornale che Andrea Pasini pare aver voluto andare oltre al suo consueto tentativo di esaltare la figura di Matteo Salvini, spingendosi ad elevarlo a divinità che dovrebbe essere ritenuto motivo di culto. Pare follia, ma è quanto si può leggere in un articolo intitolato "Caro Matteo Salvini noi italiani siamo tutti con te".
La matematica ci dice che se la Lega ha ottenuto cinque milioni di voti, ne consegue che 55 milioni di italiani non l'abbiano votata. Eppure sembra che Pasini abbia incamerato la propaganda leghista basata sull'auto-attribuirsi una fantomatica maggioranza di consensi al punto da pontificare che tutti gli italiani idolatrerebbero il suo Salvini e che chi osa dissentire è un delinquente che andrebbe condannato per lesa maestà e per blasfemia verso il suo leader.

Il delirio parte con la solita litania su quanto lui sia contento che ci sia Matteo Salvini:

Il Governo giallo-verde e sopratutto il Ministro Matteo Salvini stanno lavorando bene. Magari fanno qualche sbaglio, perché lo sappiamo che chi lavora può anche sbagliare, ma è chi non fa nulla che non sbaglia mai. La rotta è quella giusta. Bisogna ammettere con estrema sincerità che Matteo Salvini ed il governo giallo-verde hanno contro tutti: la vecchia politica, i giornali di regime e tutte quelle persone che hanno mangiato e bevuto alla faccia degli italiani per decenni. Il nuovo esecutivo, di questo ne siamo certi, raggiunge sempre l’unanimità dell’opposizione dai giornali ai media italiani ed europei. Basta sfogliare i quotidiani o seguire i telegiornali per rendersi conto dell’ostinato accanimento nella loro opposizione, che fa il paio con l’assenza del minimo riconoscimento.
I giornali di sinistra, come La Repubblica, amici dei governi sinistrati, da Monti a Letta passando per Renzi e Gentiloni, sono senza pace contro l’esecutivo. Mentre troviamo all’orizzonte una sorta di sistema dell’alternanza editoriale destra-sinistra fisso, immutabile, autoreferenziale e pregiudiziale, al di là di ogni dato di realtà. I concetti ormai logori e finti di destra e sinistra sono stati disintegrati dall’alleanza Lega-Cinquestelle e la contrapposizione è divenuta quella tra popolo ed élite. Tutti i giornali perdono la maschera e si mostrano per quel che sono, ossia strumenti dell’establishment e della casta.

Insomma, i soliti ritornelli basati sulla cieca ripetizione di slogan. In un'assenza di argomentazioni alla sua lode per Salvini, Pasini continua a piagnucolare che dei giornalisti cattivi getterebbero «discredito verso il Governo e sopratutto verso il Ministro dell’Interno Matteo Salvini» e che «questa macchina del fango e della menzogna, almeno, per quanto riguarda l’immagine di Salvini, non sta attecchendo nel popolo. Perché al posto che farlo calare di popolarità e di screditarlo sta invece trasferendogli sempre più forza ed autorevolezza tra gli italiani. Uomini e donne che giorno dopo giorno ne stanno apprezzando sempre di più la sua capacità comunicativa, la serietà, la sua grande umiltà e il suo linguaggio semplice, ma allo stesso tempo concreto che tutti comprendono e condividono».

Se il parlare di «umiltà» davanti ad un bulletto come Salvini pare come una barzelletta, si inizia ben presto a tirare in ballo un linguaggio religioso. Pasini dice che il suo Salvini deve «andare avanti per la sua strada senza mai voltarsi. Non deve farsi mai allettare ne comprare perché ci saranno tanti detrattori che cercheranno di incastrarlo con delle succulente proposte per poi tradirlo e farlo affondare. Deve resistere alle lusinghe erotiche di certa gentaglia perché dietro quelle persone si nasconde il traditore di Giuda».

Si arriva così alla sua professione di fede:

Caro Matteo stai lavorando molto bene e stai riuscendo a ridare quella dignità che merita il nostro popolo e che da anni la politica con l’inganno ci ha sottratto. Tu sei come un granello di sabbia che deve far saltare l’ingranaggio che da decenni tiene in ostaggio il Paese non permettendogli di crescere. Adesso sta a tutti noi italiani starti vicino e lottare al tuo fianco. Dobbiamo tenere in vita questo governo perché possa rompere una volta per tutte e far saltare l’ingranaggio che da anni sta paralizzando l’Italia. Perché la vera forza di questo Governo giallo-verde risiede nella tua sempre maggiore popolarità [...] Per cui non ci abbandonare ed abbi il coraggio di lanciare il cuore oltre l’ostacolo facendo saltare per sempre quel banco sul quale hanno giocato per anni le lobby del potere che oggi vorrebbero farti inciampare e cadere. Presta particolare attenzione anche a certi anziani politicanti del tuo partito, che ti siedono vicino nelle stanza del potere perché sono stati troppo vicini a quel sistema romano marcio e putrido per troppi anni e si sono voluti far contagiare anche loro e proprio quel sistema che sta provando in tutti i modi a trascinarti negli abissi, perché lo stai combattendo e sono sicuro riuscirai a sconfiggere una volta per tutte. Gran parte del popolo italiano ha capito che solo tu sei la persona giusta, sei il messia venuto sulla terra per ridare quella dignità e quella sovranità che merita l’Italia e il popolo italiano. Questo lo abbiamo capito non certo grazie a tv e giornali, ma bensì grazie alle tua grinta, alla tua tenacia e alla rete che ha giocato e che sta giocando un ruolo fondamentale in questa battaglia. Per la lotta per il cambiamento che da qualche anno grazie a te e ai tuoi più stretti collaboratori, ragazzi sani, onesti, capaci avete con passione e coraggio portato avanti.

Esatto. Pasini scrive che Matteo Salvini sarebbe «il messia», l'uomo con cui Dio avrebbe sostituito un Gesù che evidentemente a lui piaceva poco nel parlare di amore e accoglienza. Ora il suo «messia» è un tizio che agita rosari ai comizi mentre promette la chiusura dei porti e leggi che possano ledere i diritti umani delle minoranze.
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