Il Giornale: «Putin-Salvini sono l’unico asse politico vincente»



Gli articoli che Andrea Pasini pubblica sulle pagine de Il Giornale paiono mostrarci il volto dell'elettore leghista medio. Lui non usa mai argomentazioni, solo semplificazioni che possano essere comprese anche da trogloditi e analfabeti funzionali: ne è un esempio l'articolo in cui spiegò che Matteo Salvini deve essere votato perché «è un bravo ragazzo». Quindi chi se ne frega dello spread, chi se ne frega delle politiche che premiano chi ha evaso le tasse o di un bullismo anti-comunitario che renderanno l'Italia sempre più sola: se Pasini dice che lui è un bravo ragazzo, tanto deve bastare.
L'altro aspetto fondamentale da lui sottolineato è l'esaltazione dell'uomo. Il Governo non serve. la politica non serve. Matteo Salvini deve essere visto come il leader forte che decide e impone. Non esistono diritti, esistono sua concessioni. Non esiste rappresentanza del popolo, esiste solo il suo volere.
Il terzo punto della sua ideologia ci viene spiegato in un nuovo articolo intitolato: "Putin-Salvini l’unico asse politico vincente per riaprire gli strategici rapporti commerciali tra Italia e Russia". Non sappiamo se gli interessi economici dell'azienda ereditata da Pasini abbiano bisogno dei soldi di Mosca, certo è che per lui l'economia vale più dei diritti civili e la chiusura all'Europa deve portare ad una sottomissione alla Russia.

In quella logica per cui il nazionalismo salviniano deve sfociare in un'esaltazione di Mosca, scrive:

Provo grande orgoglio nel dire che stimo e nutro una grande ammirazione per il Presidente Russo Vladimir Putin. In Italia nonostante una stampa avversa, la popolarità del capo del Cremlino è in continua crescita e questo per me è motivo di grande felicità. Per la maggioranza degli italiani il leader più forte ed autorevole del futuro sarà proprio Vladimir Putin. Sempre più italiani, non credono più nell’Europa e in prospettiva il capo del Cremlino è considerato il leader più forte e che meglio può tutelare e difendere anche gli interessi dell’Italia e degli italiani.

Ovviamente si spergiura che i media occidentali direbbero il falso e che la Russia deve essere vista come una terra promessa, Chi se ne frega se gli oppositori politici spariscono o se l'informazione è interamente controllata dal Cremlino, tutto è tutto un brivido davanti al nazionalismo di quella Russia che si è isolata dal mondo:

I media occidentali, compresi quelli italiani cercano di demonizzare da molto tempo Putin e la Russia, nonostante ciò è innegabile la crescente ammirazione nei confronti del presidente russo nell’opinione pubblica italiana ed europea. Putin ha ridato al popolo russo l’orgoglio di appartenere ad uno Stato, ogni russo prova questo sentimento dentro di sé ed è una cosa semplicemente meravigliosa che in Italia purtroppo grazie alle politiche becere, false e anti-italiane della sinistra è stato praticamente perso. In Italia sopratutto nelle grandi città si è purtroppo perso questo senso di appartenenza, quel sentimento e l’orgoglio di sentirsi italiani. [...] Oggi in Italia solo grazie al leader della Lega Matteo Salvini che con la sua linea politica sta ridando dignità e coraggio al popolo italiano e sta facendo riscoprire quanto sia importante sentirsi fieri ed orgogliosi di essere italiani. Matteo Salvini non ha mai nascosto le sue simpatie per Vladimir Putin e anzi si è recato più volte a Mosca per incontrarlo e dimostragli così la sua apertura e stima. Ha firmato anche un accordo di cooperazione tra la Lega e il partito dello Zar. 

Se non sembra un buon segno il fatto che Pasini definisca "zar" quello che dovrebbe essere un presidente liberamente eletto, è inveendo contro la sinistra e contro l'Europa che si passa a sostenere che Salvini sia un messia che ci porterà sulla via di Mosca:

L’Italia fa parte dell’Alleanza atlantica e siamo chiaramente schierati con le potenze occidentali, ma nel 2018 bisogna capire bene chi siano i veri nemici dell’Europa e dell’Italia. Io penso che oggi il nemico dell’Europa e dell’Italia non sia di certo rappresentato dalla la Russia per cui da Putin, ma ad esempio l’estremismo islamico e il fanatismo, per cui aver schierato i carri armati al confine della Russia come ha fatto la Nato mi è sembra poco produttivo e sopratutto un grande errore. La sinistra come al solito distruttiva ed incapace ha contribuito attivamente alla totale chiusura dei rapporti tra il governo del nostro paese e la Russia producendo di fatto degli enormi danni all’economia del nostro paese. Fortunatamente ora con l’attuale governo e sopratutto grazie a Matteo Salvini le cose stanno radicalmente cambiando in positivo. 

Ed ancora, assicura che Mosca conto più dell'Europa nel pontificare giudizi sulla manovra finanziaria di Salvini, anche se pare non interessargli l'evidenza dic ome Mosca avrebbe tutto da guadagnarci in un indebitamento che possa danneggiare l'Unione Europea:

Il presidente russo Vladimir Putin non nasconde la propria ammirazione per la decisiva svolta politica che c’è stata in Italia. Ha dichiarato pubblicamente che l’economia italiana ha delle basi molto solide e che lui si fida di tutto quanto sta facendo il governo italiano ed è sicuro che i problemi legati alle tensioni tra Roma e Bruxelles sulla manovra finanziaria bocciata dalla commissione europea saranno presto risolti. 

Ed ancora, è inveendo contro la sinistra (praticamente la sua ossessione) e negando l'evidenza di come le sanzioni contro la Russia siano state decise a tutela del popolo russo e delle continue violazioni dei loro diritti umani da parte del Cremlino, scrive:

Ci sono centinaia di aziende italiane che potrebbero fare business con la Russia non solo nel campo energetico ma anche in quello dell’agroalimentare. Purtroppo però per una scelta scellerata e stupida della sinistra italiana e delle cancellerie europee di imporre delle sanzioni alla Russia Putin di fatto hanno provocato un blocco dei rapporti commerciali commerciali con la Russia provocando all’Italia una importantissima perdita di buisness. È tutto questo ha fatto perdere milioni di euro alle aziende del nostro paese per le mancate esportazioni di prodotti italiani in Russia.

Potremmo dire lo stesso della manovra finanziaria di Salvini, responsabile di milioni di euro bruciati dallo spread. Ma in quel processo in cui il nazionalismo serve a chiedere che i russi vengano prima degli italiani, Pasini nega l'evidenza e spergiura i suoi populismi.
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