Il M5S vuole istituire una commissione che controllerà e selezionerà la divulgazione scientifica in TV



«Il Ministro dello sviluppo economico, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, istituisce una Commissione per la divulgazione dell’informazione scientifica, al fine di selezionare le migliori forme di diffusione della più recente informazione culturale e scientifica a favore della collettività, da trasmettere attraverso il canale radiotelevisivo pubblico. La trasmissione relativa all'informazione culturale e scientifica deve essere prevista all’interno del contratto nazionale di servizio stipulato con la società RAI – Radiotelevisione italiana Spa ai sensi del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177».
È questo il testo della proposta di legge presentata da Luigi Gallo, deputato M5S, attuale presidente della VII Commissione cultura, scienza e istruzione. Se l'obiettivo è di istituire una commissione che controlli la divulgazione scientifica, l'assenza di dettagli sulla composizione della commissione spalanca le porte ad interpretazioni inquietanti.
Se pare già improbabile che possa esserci qualcuno qualificato a stabilire quali tematiche dovranno poter essere divulgate e quali dovranno essere censurate, il tema diventerebbe ancora più preoccupante se la commissione fosse a nomina politica. In fondo si sta parlando di un partito che ha sostenuto improbabili teorie sulle scie chimiche o che sosteneva che i vaccini potessero essere pericolosi per la salute dei bambini...



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