La NuovaBQ torna a sostenere che il fondamento del cristianesimo sia l'omofobia



Non passa giorno senza che i fondamentalisti de La Nuova Bussola Quotidiana non se ne escano con un qualche articolo finalizzato a usare la religione come pretesto per legittimate l'odio. L'ultima porcata pubblicata dal ciellino Riccardpo Cascioli è un delirio intitolato "Omosessualismo, negazione del cristianesimo" in cui tal Antonio Iannaccone si vanta vergognosamente del suo contributo all'omofobia:

Nella crescente campagna per la legittimazione dell’omosessualità – di cui la Nuova BQ sta dando dettagliata notizia – è in gioco una questione che sembra ancora più drammatica del gioco di potere di una lobby vaticana e anche di una semplice deviazione culturale. Se, per fare un esempio, in non pochi cinema cattolici viene proiettato e spesso magnificato un film in cui un aitante professore plagia e sottomette al suo piacere un ragazzino quindicenne, allora non bastano più le categorie di “potere” o di “cultura” a spiegare quanto accade. Forse, non basta nemmeno la “morale” in sé a dare ragione: c’è qualcosa di più profondo che sta entrando nelle coscienze dei semplici come tentazione radicale.

E sempre lì si cade. Ogni singolo giorno Cascioli torna a ripetere che i gay sarebbero pedofili, che sarebbero anormali e che il vero cristiano ha il dovere di odiarli. Ed è ricorrendo al terrorismo che il sito integralista dice che il cristianesimo morirà se l'odio omofobico non verrà elevato a dogma:

Vale la pena interrogarsi su quale sia la reale posta in gioco, il rischio vero nascosto sotto questo tentativo, che sembra andare purtroppo sempre più a segno anche nel popolo cattolico. E vale a maggior ragione dato che, a ben vedere, è in gioco la questione più grave di tutte: il pericolo di svuotare alla radice la pretesa cristiana. Quest’ultimo non è certo una novità: si tratta di un attacco antico come il “mondo” (quel mondo che fin da principio “non ha accolto” Gesù), ma ai nostri giorni sta raggiungendo una radicalità nuova, forse definitiva, perché va dritto all’origine del desiderio del cuore dell’uomo.

Dicendo che i desideri sessuali di Riccardo Cascioli sarebbero migliori di quelli degli altri in virtù di come lui si sia alzato in piedi e si sia messo a sbraitare che chi non è come lui dev'essere ritenuto sbagliato, l'articolo incalza:

Questa è la sottile disperazione nascosta sotto l’accettazione della normalità omosessuale: ogni desiderio erotico è vero in sé, è buono in sé, proprio perché in fin dei conti non c’è nessuna realtà che corrisponda veramente all’attesa del cuore umano. Ma se il desiderio dell’uomo non ha una risposta vera all’origine della sua stessa carne, come potrà averla alla fine del suo destino? Se tutte le vie dell’attrazione carnale sono uguali e quindi non esiste una via buona all’inizio dell’umano, perché ci dovrebbe essere quella Via che conduce infine alla Verità e alla Vita? E, venendo al dunque, se la bellezza della donna non è più quella verità che completa la carne dell’uomo - diventando uguale a qualsiasi attrazione - perché dovrebbe essere possibile la bellezza di Cristo come risposta reale, carnale appunto, al desiderio infinito del cuore umano? Difficile immaginare un attacco più radicale alla pretesa di Gesù, perché, come detto, è una disperazione portata proprio all’origine della libertà dell’uomo, ovvero a quel “desiderio” e a quella “carne” in cui si gioca il cuore dell’esperienza umana elementare nell’incontro con Cristo, la Verità fatta uomo.

Insomma, Gesù esisterebbe solo in relazione ai desideri di Cascioli e la bellezza di Dio equivarrebbe alle sue voglie sessuali. Ma il delirio pare senza fine:

Già perché in sintesi, l’omosessualismo – inteso come ideologia che strumentalizza la persona che vive il dramma dell’inclinazione omosessuale, negandolo - è infine un relativismo portato nella carne: come il relativismo introduce una disperazione nell’intelletto affermando che non esiste una verità (perché tutte le opinioni sono ugualmente vere), così l’omosessualismo introduce una disperazione all’origine del desiderio affermando che non esiste una “carne vera” (perché tutte le “opinioni amorose” sono vere in quanto tali) in cui il desiderio stesso possa iniziare a compiersi.
Difficile immaginare bomba più potente di questa per rendere a priori insignificante il fatto cristiano: dopo aver dichiarato nei secoli passati la totale autonomia della scelta morale e della ragione, il mondo di cui sopra ora sembra muovere il passo decisivo dichiarando anche la totale autonomia del desiderio – ovvero di ciò che più potentemente muove l’uomo - dalla bellezza vera che ad esso può rispondere, fin nella sua origine.
Insomma, quella “dittatura del relativismo”, da cui ha messo in guardia con tutte le sue forze il papa emerito, sembra voler fare ai giorni nostri un passo decisivo per impadronirsi di tutto l’uomo fino al suo stesso cuore e trasformarsi così da “dittatura” in vero e proprio “totalitarismo” (i cui segni sono ben visibili, con tanto di intimidazioni morali – e non solo - per i non allineati).

Se sappiamo che il fondamentalismo ama ridefinire le parole (ad iniziare dal loro sostenere di essere cristiani  anche se ogni loro singolo respiro testimonia l'evidenza opposta), arriviamo all'assurdo in cui i servi di Cascioli sostengono che il permettere al prossimo di poter vivere liberamente la propria vita andrebbe intesa come una «dittatura» nei confronti di chi vorrebbe imporre il proprio volere.
Perché il signor Iannaccone non si accontenta di avere la libertà di poter scegliere di portarsi a letto tutte le donne che vuole, lui esige che si dica che chi non è uniformato al suo pensiero sia perseguitato. Lo fa citando a sproposito del Benedetto XVI che tanto piaceva agli estremisti cattolici, insultando un Gesù che fu molto chiaro nel suo invito a non giudicare.

Mischiano sessismo a omofobia, l'articolo si conclude affermando che il volere di Dio è che la donna si faccia bene per l'uomo che la possederà in base al suo sostenere che ogni pene debba obbligatoriamente trovare una vagina da penetrare. Il tutto arrivando all'assurdo di sostenere che sarebbe la Madonna a chiedere la persecuzione dei gay:

Difficile non vedere in tutto questo affannarsi quotidiano “per l’uguaglianza degli amori” - con epicentro proprio nel mondo cattolico – il capolavoro di un Ingannatore oltre-umano (come ci ricorda a intervalli regolari papa Francesco), capace di abbindolare tanti cuori a disperare sul tema più grande che c’è, l’amore, e a convincerli per giunta che si tratti al contrario di una sorta di carità verso gli oppressi (ma evidentemente non ci può essere carità laddove si nega disperatamente la verità sull’umano) e di liberazione per tutti gli uomini.
Forse, i segni dei tempi ci stanno dicendo che la speranza dell’uomo è affidata infine alla bellezza della donna, per tante ragioni offuscata negli ultimi secoli e soggetta più di ogni altra a mistificazioni e inganni; e in particolare alla bellezza di “una” donna, colei che proprio un secolo e un anno fa (il 13 ottobre) a Fatima venne a metterci in guardia dal male che sarebbe venuto e ci indicò la stupenda via per sconfiggerlo.

E poi ci si domanda perché le chiese siano sempre più deserte. Davanti alla colonizzazione ideologica del fondamentalismo e davanti ad una religione che viene usata solo come lasciapassare per l'odio, pare evidente che nessuno voglia far parte di una setta che si dimentica di Gesù quandosi chiudono i porti da chiudere ai bisognosi ma che lo citano a sproposito quando c'è l'occasione di promuovere disprezzo.
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