Le Sentinelle in Piedi a Milano e Como contro la trascrizione ordinata dal Tribunale



Non passa giorno senza che La Nuova Bussola Quotidiana non cerchi di usare la paura per creare odio contro le famiglie sgradite al loro direttore. Chiedendo che in ode ai loro pregiudizi sia calpestato ciò che i giudici hanno sentenziato in nome del supremo interesse del minore, scrivono:

Il Comune di Milano accetta che una bimba sia trascritta all'anagrafe come figlia di due uomini: domani le Sentinelle in Piedi veglieranno affinché non sia «certificata una menzogna, poiché nessuno nasce da due padri». Intanto una svedese viene linciata perché a disagio nel fare la doccia in palestra con un trans, mentre in Australia gli Lgbt fanno chiudere una rivista.

Insomma, la solita litania su quanto siano cattivi i gay a non lasciarsi discriminare in silenzio e quanto siano brave le "sentinelle in piedi" nel pretendere che dei bambini siano resi orfani solo perché i fondamentalisti odiano i loro genitori.

Ricorrendo ai termini più offensivi e ideologici fossero possibili, scrivono:

All'inizio di novembre i giudici meneghini hanno infatti stabilito che sul certificato di nascita della figlia di Gianni Toffanelli, concepita quattro anni fa in California con l'ovocita e l'utero di una donna pagata, venisse trascritto non solo il suo nome ma anche quello del compagno Andrea Simone. In questo modo la legge dà spazio su un documento di identità a ciò che nella realtà non esiste, stabilendo che il desiderio è più forte della verità. Così, dopo il conflitto in Consiglio comunale, Sala ha permesso la trascrizione nel registro dell'anagrafe.
Tutto ciò è avvenuto ovviamente con la motivazione del “superiore interesse della minore”, sancendo quindi che le norme da seguire per fare l'interesse di ogni uomo non sono più i disegni ordinati della natura, bensì la volontà del più forte.

Nel populismo con cui i bambini vengono usati da Cascioli per promuovere l'ultra destra, il sito ciellimo nega la più evidente delle considerazioni: che a loro piaccia o meno, quelli sono i genitori del minore e il loro cercare di privarlo da ogni tutela da parte di uno di loro non cambierà i fatti, semplicemente danneggerà il piccolo.
E ci sarebbe anche da domandarsi se il loro citare nomi e cognomi taciuti dalla stampa non sia un sistema per cercare di favorire eventuali aggressioni a danno dei genitori a loro sgraditi.

Si passa a lamentare che la violenza contro i gay non sia ritenuta una «libertà di espressione»:

Ma non è finita, perché il clima in cui le Sentinelle veglieranno, distribuendo volanti ai passanti, è dei più spaventosi per la libertà di espressione, motivo per cui nacquero nel 2013, denunciando il rischio di perdere il diritto di manifestare un pensiero diverso da quello in voga. Negli anni la cronaca ha dato loro ragione, mostrando il totalitarismo dell'ideologia Lgbt che si sta diffondendo in tutto il mondo sviluppato e che chiede la completa adesione di ogni uomo, pena la persecuzione.

E per sostenere che i poveri omofobi siano «perseguitati» nel loro odio, partono i soliti esempi presentati attraverso una revisione dei fatti:

Basti pensare che sempre questo mese si è chiusa la vicenda giudiziaria cominciata nel 2016 per cui Birgitte, giovane Norvegese di Stavanger, si è presa dell'omofoba dai media del suo paese, dovendo lasciare il lavoro per il carico emotivo subito. Quale la colpa della ragazza? Birgitte, a disagio per la presenza di un uomo negli spogliatoi femminili della palestra che frequentava, gli aveva chiesto se non avesse sbagliato doccia, ma l'uomo aveva risposto di essere una donna, dato che in Svezia il dato sessuale sul certificato d'identità necessità appena della volontà del soggetto, senza bisogno di alcun intervento di rimozione dei genitali. In seguito l'uomo l'aveva denunciata per molestie e discriminazione. Erano seguiti articoli e commenti che davano a Birgitte dell'intollerante. Ad ottobre il tribunale l'ha assolta, ma il trans continuerà a fare la doccia insieme alle altre donne. Non importa se la maggioranza di queste hanno espresso il proprio disagio, che riportato dalla giornalista Kajsa Ekman, le è costato la partecipazione ad una conferenza sulla pornografia.

Chiaramente parlano di una trans al maschile e dimostrano quanto a loro piaccia l'idea di pretendere la castrazione di chi non risulta conforme al loro volere. Ed è consuetudine anche il loro ripetere ossessivamente che gli omofobi sarebbero «una maggioranza» nel tentativo di far sentire legittimati i loro lettori nella loro ostentazione d'odio.

Ma il peggio arriva con la loro rilettura della vicenda di un giornale che ha chiuso per mancanza di lettori:

Ugualmente il 17 novembre la rivista australiana White Magazine, una delle più importanti del paese e del settore matrimoniale, annuncia la propria chiusura al pubblico: «Dodici anni fa abbiamo creato White Magazine per raccontare il matrimonio in modo diverso. Allora l'industria del matrimonio era un luogo piuttosto squallido. Più che celebrare l'amore e l'impegno, commercializzava le nozze… L'anno scorso la legge australiana è cambiata per consentire alle coppie dello stesso sesso di sposarsi… alcuni hanno preteso ciecamente che noi ci schierassimo da una parte… È partita una campagna contro la rivista, il nostro team e i nostri inserzionisti. Anche alcune coppie raccontate dal nostro magazine sono state fatte oggetto di abusi online… Il risultato è che diversi investitori hanno ritirato le loro sponsorizzazioni… Siamo stati costretti ad accettare il fatto che White Magazine non è più sostenibile economicamente… Speriamo che un giorno non lontano la nostra società impari ad accettare le differenze tra le persone e i diversi punti di vista».

Insomma, dicono che l'odio sarebbe una «libertà» ma che agli sponsor debba essere negata la possibilità di decidere chi finanziare. Vogliono decidere come debbano essere formate le famiglie altrui e pretendono di imporre il loro volere.... insomma, vogliono un totalitarismo.

Insultando l'intelligenza, i fondamentalisti tornano a sfruttare i bambini per sostenere che i figli delle famiglie gay non debbano avere gli stessi diritti dei loro:

È così che in nome della tolleranza di ogni stile di vita e di pensiero la minoranza che pensa ancora che la legge naturale abbia una sua importanza viene privata di ogni rispetto. «Sappiamo - continuano le Sentinelle - che il Pensiero Unico da decenni sta lavorando perché questa menzogna venga imposta, prima culturalmente, poi attraverso sentenze, infine attraverso le leggi. Per questo noi scendiamo in piazza, per dire che in questa città c'è ancora chi si oppone a questa menzogna» e perché «cosa diremo a questi bambini fra qualche anno, quando cresciuti verranno a chiederci perché abbiamo lasciato che venissero strappati alla mamma e venduti come oggetti?». Consapevoli, come ripetono da sempre, che alla verità per non morire basta uno sparuto gruppo di persone che tenga il suo lumicino acceso non permettendo alla fiamma di spegnersi. Affinché, presto o tardi, possa riprendere fuoco.

Insomma, scrivono nero su bianco che esigono che ai bambini discrimonati siano mostrate le loro fotografie e che sia detto loro che quella è le gente che voleva renderli orfani. E, da copione, l'omosessualità viene definito come «uno stile di vita» in una negazione di quella «natura» a cui si appellano per vomitate odio.
In piazza sono scesi in pochi, con i soliti manifesti di Provita Onlus e della CitizienGo che il fondamentalismo ha fatto stampare per acquistare odio contro i gruppi sociali a loro sgraditi. Il tutto a nome di un gruppo d'odio fondato dalla fondamentalista Benedetta Frigerio e depositata come marchio commerciale da Alleanza Cattolica.
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