Milano. Rimandata la mozione Amicone per l'introduzione di finanziamenti pubblici all'integralismo organizzato



Davanti al chiassoso silenzio delle ancelle, il ciellino Luigi Amicone si è rifiutato di discutere la sua mozione con cui le destre chiedono che il Comune di Milano si impegni a prevedere «congrui finanziamenti a istituzioni, associazioni e gruppi che sostengono concretamente politiche a favore della famiglia e della vita» in un ottica di condanna contro quelli che loro sostengono sarebbero «gli effetti sociali e culturali prodotti dalla legge 194» dato che, secondo il testo, la legge avrebbe contribuito ad aumentare il «ricorso all'aborto come strumento contraccettivo» e non avrebbe ridotto il ricorso all'aborto clandestino.
Insomma, una fotocopia della mozione con cui Verona ha deliberato il finanziamento pubblico di organizzazioni integraliste pro-profit.

L'iniziativa ha creato indignazione nella rete Non una di meno con sei attiviste che si sono sedute tra il pubblico vestite da ancelle proprio mentre Amicone stava esponendo il contenuto della sua mozione. Il loro costume è ispirato alla serie televisiva americana 'The Handmaid's Tale" in cui le donne fertili sono state ribattezzate "Ancelle" e sono state soggiogate e costrette a dare alla luce dei figli.
Tanto è bastato a far scoppiare il putiferio in aula, con i leghisti che non accettavano la presenza di contestatrici anche se sedute in educato silenzio. La seduta è stata sospesa e la discussione della mozione è stata rimandata.

«Sono convinto che quando verrà discussa la mozione verrà bocciata. A Milano non si ripeterà quanto avvenuto a Verona -dochiara l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino- La protesta di oggi in aula è stata assolutamente pacifica e mi colpisce la risposta rissosa della destra. Una risposta che non coglie la preoccupazione di molte donne, che non vogliono sperimentare un nuovo medioevo».
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