Nell'anniversario della firma delle leggi raziali, Busto Arsizio inaugura una piazza alla presenza dei Savoia



Era il 17 novembre 1938 quando il re d'Italia firmo il Regio decreto delle leggi razziali, uno tra gli atti più vergognosi della storia d'Italia. Ottant'anni dopo, è proprio in concomitanza con l'anniversario di quella scuagurata firma che la giunta di centrodestra di Busto Arsizio ha scelto di inaugurare la nuova Piazza Vittorio Emanuele alla presenza degli ultimi eredi della famiglia reale, i membri di Casa Savoia.

Il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, commenta: «Davvero geniale la decisione della giunta comunale di centrodestra di Busto Arsizio di inaugurare proprio sabato 17 novembre una piazza dedicata a Vittorio Emanuele II invitando la famiglia Savoia. Esattamente 80 anni fa, il 17 novembre 1938, un altro monarca della dinastia Savoia promulgava con il Regio Decreto 1728 le infami Leggi Razziali. Il 17 novembre non c'è proprio nulla da festeggiare. Aver voluto scegliere questa data per la cerimonia è un'offesa alle comunità ebraiche italiane, un oltraggio alle vittime, un insulto ai valori costituzionali della nostra Repubblica».
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