Nuovo attacco alla laicità: il ministro Bussetti vuole imporre il crocefisso nelle aule scolastiche



Dopo aver sottoscritto un accordo con il fondamentalismo cattolico per la messa al bando di qualunque tematica risulti sgradita a Massimo Gandolfini, è dal convegno di Lega di Milano che il ministro dell'istruzione ha appoggiato la proposta del Carroccio per il totale ripristino della legge fascista che imponeva il crocefisso nelle aule scolastiche.

A suo dire, il crocifisso «è un segno che secondo me è giusto che sia nelle aule scolastiche. Io credo che sia il simbolo del nostro cristianesimo e della nostra religione cattolica».
E se il ministro pare ignorare che a scuola ci si vada a studiare e non a pregare, evidente è che imporre il simbolo della «sua» religione a chi ha altre convinzioni ha tutta l'aria di un'operazione totatalitaria.
Il ministro ha anche voluto sottolineare che nel suo ufficio al ministero «io ce l'ho: l'ho voluto appena entrato». Non male per chi sarebbe pagato per garantire la laicità dello stato.

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Nella foto: il ministro Bussetti insieme ai rappresentanti del fondamentalismo cattolico finanziato da Russia ed Azerbaijan.
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