Ora et Labora prega per l'assoluzione di Silvana De Mari davanti al Tribunale di Torino



È Giorgio Celsi, in qualità dei presidente dell'organizzazione fondamentalista Ora et labora, a sostenere che «l’intera comunità lgbt si è coalizzata contro Silvana de Mari» e che «per tale ragione invito tutte le persone di retta coscienza e ragione a sostenere questa coraggiosissima donna, a cui dobbiamo essere grati per i sacrifici che affronta in difesa dei principi fondanti della civiltà, contro la cultura di morte violenta e liberticida». Buffo, dato che l'appuntamento era davanti al tribunale in cui la sua pupilla è indagata per diffamazione aggravata e continuata contro la comunità lgbt, ma forse l'infermiere di Carate Brianza non si fa problemi a dare falsa testimonianza mentre brandisce crocefissi e rosari in pubiche offese al comune sentimento religioso.
Vantandosi del suo contributo alla promozione dell'odio per cui la signora De Mari risulta imputata in due diversi processi, è in quel suo solito abuso del sentimento religioso che invita i propri seguaci a pregare per lei dato che lui si dice certo che Dio sia omofobo e che l'odio sia il suo massimo insegnamento. Ed è così che lo scorso 30 ottobre si è radunato insieme ai suoi pochi discepoli davanti al tribunale di Torino per osannare la donna che li nutre con le sue giustificazioni alla loro omofobia. Ogni commento pare superfluo dato che le immagini parlano da sole.

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