Pasini sogna di uscire dall'euro per svalutarci e offrire manodopera a basso costo all'Europa



È il solito Andrea Pasini a firmare il solito articolo antieuropeista pubblicato da Il Giornale, questa volta uscendosene col titolo: "L’Italia fuori dall’Euro: scenario idilliaco per gli italiani".
Da fiero estremista nazionalista, Pasini ama parlare a nome del popolo in quella retorica tutta leghista in cui un Salvini che ha preso 5 milioni di voti ami andare in giro a parlare a nome di «60 milioni di italiani» anche se ben 55 milioni di cittadini non l'hanno votato. Ed è sponsorizzando i sogni più proibito dei leghisti che afferma:

L’eurozona avrebbe bisogno con la massima urgenza di una riforma radicale, ma visto che questa non sara possibile nel breve periodo a causa dell’opposizione di Berlino, l’Italia farebbe bene a uscire dalla moneta unica. Questa sarebbe una mossa rischiosa ma che porterebbe vantaggi chiari, lineari e considerevoli al nostro paese.

Al solito, si passa all'esaltazione di Salvini e al negare che far debito pubblico graverà sulle nuove generazioni:

Matteo Salvini fa bene a richiedere una forte riforma dell'Europa. Bruxelles invece di mettere in moto delle riforme che vadano nella direzione di imporre meno austerità ai paesi come l’Italia per poter incentivare la cresciuta economica, ha introdotto invece forti restrizioni su debiti e deficit, che rappresentano ulteriori ostacoli alla nostra ripresa economica. Quello che c'è da fare è risaputo, ma il problema è la riluttanza della Germania che impedisce ogni cambiamento in questo senso. La Grecia di Alexis Tsipras, timida e inesperta, avrebbe dovuto in modo deciso e coraggioso, rigettare i vari piani di salvataggio e uscire dalla moneta unica, ma non ha avuto il coraggio di farlo, e il risultato è stata la stagnazione, con il Pil del Paese che dal 2015 è crollato del 25 percento dal suo livello pre-crisi e da allora si è mosso appena. E tutto questo ha portato di fatto la Grecia al fallimento. L’Italia non deve fare assolutamente lo stesso sbaglio.

Se il tentativo di paragonare l'Italia alla Grecia dovrebbe preoccuparsi, surreale è una dilettica in cui tutto è colpa di qualcun altro. Sono decenni che la Lega è al governo, eppure la "soluzione" proposta è il sogno di diventare sufficientemente poveri da richiamare gli speculatori in cerca di manodopera a basso costo:

Un cambio più basso consentirebbe all'Italia di esportare di più. I consumatori sostituirebbero le merci importate con quelle italiane. I turisti troverebbero il nostro Paese una destinazione ancora più attraente di quanto non lo sia oggi, tutto ciò stimolerà la domanda e aumenterà le entrate del governo, e in questo modo la crescita aumenterebbe e l'alto tasso di disoccupazione in Italia che è all'11,2%, con il 33,1% di quella giovanile diminuirebbe decisamente e concretamente.

Ovviamente Pasino non dice che gli italiani non potrebbero più permettersi di fare acquisti o viaggi al di fuori del Paese dato che tutto costerebbe troppo.

Si passa così a sostenere che sarebbe l'Europa a costringerci all'esilio dato che non permettono al suo Salvini di fregarsene delle regole:

In un mondo ideale, l’Italia non dovrebbe lasciare l'eurozona, e l'Ue potrebbe metter in atto le riforme necessarie, ma in assenza di un cambio di direzione da parte dell'Ue nel suo insieme, l’Italia deve ricordare che ha un'alternativa alla stagnazione economica e che ci sono modi per lasciare la zona euro in cui i benefici oggi probabilmente supererebbero i costi. Se il nuovo governo italiano dovesse navigare con successo in tale uscita, l’Italia starebbe molto meglio. E io auspico che ciò avvenga al più presto anche perché abbiamo estremo bisogno di riconquistare la nostra sovranità politica, monetaria, legislativa e la dignità che ci è stata sottratta con l'inganno dalle cancellerie europee.

Insomma, lui è disposto a tutto pur di raccontarsi che una «sovranità» che ci esili dal mondo gli potrebbe ridare «dignità» davanti ad uno stato che punterà sul far sottopagare i propri lavoratori.
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