Regione Lombardia propone ritorsioni contro i comuni che faranno lavorare i richiedenti asilo



Una mozione firmata da sette consiglieri regionali del Carroccio impegnerebbe la giunta lombarda a «concedere premialità nei bandi agli enti locali lombardi che non fanno ricorso a richiedenti asilo e presunti profughi per i lavori di manutenzione del verde pubblico».
Pare dunque che la Lega voglia a tutti i costi che ai richiedenti asilo sia impedito di potersi rendere utili così da potersi lamentare che siano in giro a non far niente. Se ad impedirgli di poter lavorare ci ha già pensato la legge leghista sull'immigrazione, ora si punirà chi accetta il loro aiuto e offra loro dignità sociale a vantaggio della collettività. Il tutto attraverso una mozione che ripropone gli slogan razzisti coniati dal Carroccio e basati sul sostenere che i richiedenti asilo debbano essere ritenuti «presunti profughi».
Nella mozione si sostiene che i richiedenti asilo toglierebbero lavoro agli italiani e che «la valorizzazione del verde pubblico necessita di professionalità e competenze che non possono essere garantite con l'impiego di persone che non hanno né esperienza né formazione». I sette dicono anche che l'immigrazione e accoglienza sono «utilizzate a discapito del tessuto produttivo lombardo» e che il loro impiego rischierebbe di «drogare il libero mercato nel settore».
In realtà in quasi tutti i comuni lombardi le aree verde sono ormai lasciate all'abbandono perché mancano i soldi, ma evidentemente i leghisti preferiscono inventarsi una realtà alternativa pur di tentare di far percepire l'immigrazione come un problema su cui poter basare la loro propaganda.
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