Salvo Meloni, l'executive coach che giura che i suoi clienti "guariscano" dall'omosessualità



L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l'omosessualità come «una variante naturale del comportamento sessuale umano». Ma in un'Italia in cui pare andare ormai di moda inventarsi le proprie teorie e spacciarle come verità rivelate, ecco che su Internet impazzano le teorie più assurde create contro i gay da chi non ha il benché minimo titolo per mettere in discussione delle evidenze scientifiche.
Ad esempio Salvo Meloni si definisce un «personaggio pubblico» che si sarebbe formato attraverso «un’esperienza di 25 anni nei servizi e reparti speciali del Ministero dell’Interno» e vari corsi di marketing per divenire «un coach e un analogista, (regolarmente iscritto all’albo interno degli analogisti, e docente presso l’U.P.D.A. Università Popolare delle D.A.B. Roma), mentore, ipnologo e formatore». Si vanta anche di essere «il primo e l'unico» coach che avrebbe «applicato le metodologie delle DAB, l’ipnosi dinamica e metafisica ai processi di coaching per lo sviluppo del potenziale e delle performance».

Se dalle promesse sembra che il signore abbia studiato tanto marketing e ben poca medicina, è sui social network che lo troviamo a scrivere:


Da prassi, il signor Meloni usa un metodo assertivo per sostenere che la verità sia quella che dice lui e non quella che è stata certificata dai professionisti mondiali. D'altra parte perché mai bisognerebbe credere a chi ha dedicato al propria vita alla ricerca se lui può assecondare i più vili pregiudizi dei peggiori omofobi sulla base del "è vero perché lo dico io"?
Rilanciando le screditate teorie di Nicolosi, afferma che tutti sarebbero eterosessuali e che si possa "diventare" gay solo a seguito di disturbi. Giura anche che lui avrebbe avuto «decine di clienti omo» che sarebbero «diventati di nuovo etero». Pur senza dirlo, sembrerebbe implicito che sia stato lui a "curarli" e che lo si possa pagare a quello scopo, anche se caso vuole non abbia ritenuto di dover fornire le sue scoperte ad un mondo medico che avrebbe potuto verificarle.

Secondo le regole del marketing, il signor Salvo Meloni non solo pare voler vendere fantomatiche "terapie riparatevi dell'omosessualità", ma sostiene che sarebbe la chiusura mentale altrui a non comprendere che avrebbe ragione chi dice che i gay siano disturbati. Dato che in Italia non esiste alcuna legge che vieta quelle fantomatiche "terapie riparative" dell'omosessualità e dato che il divieto imposto dall'Ordine degli Psicologi contro chi veniva spinto al suicidio attraverso vere e proprie torture psicologiche non può essere applicato a chi non è un professionista, ecco che il pregiudizio pare diventare occasione di marketing.

Che la dialettica di Salvo Meloni sia prettamente markettara lo si può evincere anche solo sfogliando il suo sito. In home page è tragicomico come il box per la raccolta di indirizzi email riporti la dicitura «privacy garantita al 100% nel pieno rispetto delle norme vigenti» di fianco all'icona generalmente usata dalle carte di credito per incdicare che la connessione al sito avviene mediante criptografia SSL (ossia nulla a che vedere con il tema in questione, ma utile a sembrare familiare all'utente). Peccato che le leggi vigenti dicano che la richiesta di consenso debba essere espressa in modo esplicito, soprattutto se nella privacy policy si afferma che i dati verranno usati anche «per lo svolgimento di attività di direct mailing e/o direct marketing, anche a fini promozionali, per conto proprio e di terzi inserzionisti».
Tragicomico è il passaggio in cui il sito di Salvo Meloni inizia a parlare di cookie asserendo che siano usati «al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente all’interno delle pagine del Sito.affaridadonna.com». Anche qui non sembra esattamente «nel pieno rispetto delle norme vigenti» il fatto che si menzioni un altro sito quasi si fosse scopiazzato un testo senza neppure correggerlo.
Sono dettagli, ma siamo comunque davanti a chi dichiara di essere «al 100%» in conformità con il GPRS anche se non serve un avvocato per osservare che così non è. Ora non vorrete non cedergli mentre assicura che l'Oms non capisca nulla e che lui sia il detentore della verità contro i gay?
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