Tiernan Brady: «Il matrimonio egualitario dovrebbe essere una conseguenza del cristianesimo»



Figlio di un'insegnante di religione, Tiernan Brady è attivista che si è battuto ed ha vinto i referendum sul matrimonio egualitario in Irlanda nel 2015 e in Australia 2017. Dichiaratamente cattolico, lancia ora un appello al Vaticano perché sappia riconoscere l'ovvio, ossia che «il matrimonio egualitario non 
è a dispetto del cattolicesimo. Al contrario, è una conseguenza dei suoi profondi valori umani».
Dato che gran parte dei fondamentalisti cattolici ama usare la pura per ottenere il radicamento dei pregiudizio e la creazione di barriere contro il prossimo, Brady precisa che «non sto attaccando la Chiesa» perché «il cambiamento non si ottiene creando fratture nella società ma cercando invece di coinvolgere il management clericale su una questione che sta molto a cuore a tantissimi fedeli che la vedono in modo diverso dai vertici. Ovvero, come può la Chiesa portare gioia ai suoi figli omosessuali e rimuovere la sofferenza dalle loro vite».
Da qui è nata la sua campagna “Equalfuturecampaign” che invita i ragazzi a contattare i vescovi delle loro città per raccontargli la sua storia personale. «La maggioranza dei cattolici vuole che gli omosessuali siano trattati con rispetto e dignità, da uguali, non a dispetto della religione ma proprio in virtù dei valori del cattolicesimo», spiega Brady.
In Italia, il 63 per cento dei cattolici praticanti e il 67 dei battezzati crede che la Chiesa debba cambiare i suoi insegnamenti per sostenere maggiormente gli omosessuali e i transessuali. Il 49 per cento dei cattolici praticanti e il 59 dei battezzati ritiene poi che gli attuali insegnamenti della Chiesa possano portare a credere che il nascere gay o trans sia una sfortuna.
1 commento