Andrea Pasini torna a santificare il suo Matteo Salvini



È sempre dalle pagine de Il Giornale che il salumiere Andrea Pasini è tornato a confezionare articoli di propaganda finalizzati all'esaltazione del suo amatissimo Salvini. Non senza negare che la Lega è un partito di estrema destra, scrive:

E che non sia Matteo Salvini il vero successore politico di Giorgio Almirante? Solo Almirante riusciva a riempire di italiani le piazze che al suo richiamo accorrevano perché lo stimavano e gli volevano bene. Rispetto all’epoca in cui agiva Giorgio Almirante si è perso il senso della collettività e del dovere nei confronti dello Stato e di tutto ciò che è di tutti, l’interesse e l’appartenenza erano fondamentali per fare politica, ma sembra, se pur solo all’inizio che proprio grazie alla capacità comunicativa e alla grande passione che ci mette Matteo Salvini in quello che dice stiano piano piano ritornando quei valori sani che contraddistinguevano il periodo storico in cui faceva politica Almirante rispetto al periodo storico attuale molto più scarno a livello valoriale. 

Apprendiamo così che il sistematico insulto degli avversari politici, la promozione dell'odio e il nazionalismo come mezzo di promozione dell'intolleranza sarebbero ritenuti «valori» dal salumiere. E le lodi continuano con il solito linguaggio elementare e semplicistico che caratterizza i suoi articoli:

Sull’attualità politica è molto presto per giudicare un operato così breve del Ministro dell’Interno, ma le premesse visto i risultati concreti portati a termine in questi pochi mesi sembrerebbero molto buone. Matteo Salvini sta continuando a fare quanto promesso in campagna elettorale e sono sicuro che proseguirà su questa strada. Salvini per l’entusiasmo e l’instancabilità che quotidianamente ci mette nello stare sempre tra la gente ricorda proprio il grande Politico Giorgio Almirante, seppure sia un paragone ardito per i differenti livelli di epoca storica ma riscontro quell’eleganza in Matteo Salvini che contraddistingueva il modo di fare politica di Almirante. Da Sabato 7 Dicembre possiamo dire che anche al richiamo di Matteo Salvini milioni di italiani hanno concretamente risposto: Presente. Una folla oceanica si è riuscita in Piazza Del Popolo a Roma. Il richiamo del leader della Lega ha funzionato. Centinaia di migliaia di persona sono accorse da tutta Italia isole comprese per dimostrare a Matteo che sempre più italiani lo sostengono e camminano al suo fianco perché credono ciecamente in lui.

Si passa così all'esaltazione della frasi da ventennio che Salvini ha regalato ai suoi proseliti (spacciati per 60 milioni anche se in realtà al suo appello non hanno risposto mancavano ben più di 59 milioni di cittadini). Ed è così che Passini scrive:

 “Abbiamo cominciato il cammino giusto, se i portavoce dei poteri forti sono contro di noi, vuol dire che stiamo facendo le cose giuste per 60milioni di italiani. E non molleremo mai”. Queste le parole di Matteo Salvini, parlando alla manifestazione della Lega a Roma. Sui migranti dichiara Salvini la ricetta è molto semplice: “aiuti veri ma ognuno nella sua terra. L’Africa non si aspetta compatimento, ma avrà aiuti veri e concreti per far studiare i giovani e per aiutarla a crescere economicamente, ma ognuno deve rimanere nella sua terra”. Matteo Salvini continua dicendo: “Se il buon Dio mi dà la forza e questo governo durerà per cinque anni e non per sei mesi dovrà essere giudicato dai numeri di culle che tornano a riempirsi, dal numero di bambini che tornano a nascere e ad avere non un ‘genitore uno e due’ ma una mamma è un papà”. Ad ogni dichiarazione di Salvini la folla esulta. Si respira un’aria nuova che da tempo non si respirava nel nostro paese. La politica sta grazie al leader della Lega ritornando ad appassionare moltissimi italiani che stanno giorno dopo giorno riscoprendo quel sentimento di appartenenza e di orgoglio nel sentirsi fieri di essere italiani. E che purtroppo da tempo avevamo ormai smarrito. 

Fatto ricorso all'omofobia e al razzismo, si passa agli insulti verso i dissidenti:

Salvini poi parla del decreto sicurezza dicendo che: “Molti di quelli che criticano il decreto sicurezza evidentemente non l’hanno letto, hanno letto probabilmente Topolino, perché nel decreto si entra nella vita reale e si danno risposte concrete alle richieste dei cittadini per quanto riguarda la sicurezza”. Sull’Unione europea invece Salvini bacchetta giustamente certi poteri forti dicendo che: “ qualcuno ha tradito il sogno europeo, ma noi daremo forza a una nuova comunità europea fondata sul rispetto e la solidarietà. Martin Luther King diceva che non c’e’ bisogno di fare guerre per farsi dei nemici, basta dire quello che si pensa. Non posso ripetere ‘molti nemici e molto onore’ senno’ mi rimproverano di nostalgie che non ho”, ha proseguito “ Chiedo a voi il mandato di andare a trattare con rispetto con l’Unione europea, non come Ministro, non come governo ma a nome di 60 milioni di italiani”. Cosi’ Matteo Salvini dal palco di piazza del Popolo chiede: “se c’e’ il vostro mandato noi non abbiamo paura di niente e di nessuno”. Io non mollo, ha garantito, invitando i sostenitori a “marciare uniti e compatti”. 

Interessante è come Pasini ci tenga molto a dire ai propri elettori cosa lui esige pensino per poter gratificare e osannare il suo Salvini, l'uomo che nei passati articoli aveva addirittura paragonato al «messia». Il tutto per concludere:

Sono anni che noi italiani avremmo voluto sentirci dire quello che Matteo Salvini ormai da qualche anno ci sta dicendo ed il risultato è sotto gli occhi di tutti. Un risultato plebiscitario: sempre piu italiani stanno e sostengono Matteo Salvini e questo personalmente mi riempie il cuore di gioia. Concludendo non posso non riportare ciò che ha detto una anziana donna al termine della manifestazione: “Lo sa quando ho visto Piazza del Popolo così piena? Quando c’era Giorgio Almirante”. E con questa frase ho detto tutto.

Ah, bhe. Se l'ha detto un'anziana signora....
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