Benedetta Frigerio contro le vittime di femminicidio: «Non si frigna dopo gli stupri. La donna deve farsi uccidere dallo stupratore»



Benedetta Frigerio appare come una testimonianza vivente di quanto possa essere pericolosa l'ideologia fondamentalista. Se elencare tutte le sue colpe richiederebbe troppo tempi, ci limitiamo a ricordare come fu lei ad importare in Italia la bufala «gender» teorizzata da quel prete oggi indagato per abusi sessuali e fu lei a fondare il gruppo d'odio che si fa chiamare «Sentinelle in piedi». Grande sostenitrice del sesso bareback, ha raccontato tutta tronfia che lei voglia sottomettersi al marito in nome della bibbia, ritenendo che il suo ruolo di donna debba essere ritenuto omologato dagli stereotipi di genere del passato.
Tanto basta a comprendere perché odi così tanto i gay: com'è possibile che due persone amarsi amarsi se nessuna delle due può sventolare il pene per pretendere la sottomissione dell'altro? Così cadrebbero tutte le sue certezze sul perché mai lei debba vivere una vita in cui sia costretta ad obbedire obbedire al maschio che lei sostiene la possegga. Ed allora, come prassi per chi teme chw qualcuno possa toccare il suo orticello, si è messa ad abbaiare e ci è inventata strampalate «ideologie» per cercare di impedire che qualcuno possa avere vite diverse da quella che lei vorrebbe fosse imposta agli altri in modo che nessuno possa sindacare le sue scelte. Ed ovviamente ce l'ha anche con le femministe, anche loro ritenute una minaccia alla sua difesa degli stereotipi di genere, motivo per cui è con una delle sue consuete decontestualizzazioni che la troviamo deridere chi è vittima di femminicidio.

In un editoriale pubblicato dalla solita Nuova Bussola Quotidiana, scrive:

Pochi giorni prima che si celebrasse la giornata contro la violenza sulle donne, Jamie Schmidt, 53 anni, mamma di tre figli, residente a St. Louis (Missouri), è stata uccisa per essersi rifiutata di fornire prestazioni sessuali al suo aguzzino, entrato in un negozio costringendo con la pistola alcune clienti a “soddisfarlo”. Ma perché, allora, nessuno di quel movimento che ha invaso l’Occidente e il web di luci e scarpe rosse, ha speso una parola per questa vittima?
Bisogna constatare che l’ondata femminista, oggi più che mai rappresentata dalla retorica del #MeToo tende a colpevolizzare il maschio in quanto maschio, mentre la natura femminile sarebbe di per sé innocente, denunciando i cosiddetti femminicidi senza mai citare le statistiche delle violenze sugli uomini che dimostrano che il problema non è il sesso di nascita ma le relazioni malate. Il suo interesse non è quindi la denuncia di una società che ha ridotto la donna e la sessualità a merce, ma più che altro la riaffermazione vecchia sessant'anni del “corpo e mio e lo gestisco io”. In poche parole, di me stessa posso fare ciò che voglio, persino andare con le bestie, basta che sia io a deciderlo.

In uno dei suoi soliti minestroni, la signora Frigerio parte con negare che esistano fattori culturali per cui alcuni uomini si sentano legittimati al compiere violenza sulle donne. Dato che lei dice di voler essere sottomessa, pare evidente che mai riconcerà che quegli stereotipi di genere a lei tanto cari siano l'origine della violenza che è solita negare. Ma fa davvero rabbrividire come scelga di attaccare le vittime i abuso con patetiche polemiche ritagliate attorno ad un fatto di cronaca come quello da dei scelto.

Jamie Schmidt è una delle tre donne che sono state tenute in ostaggio da un pastore del Missouri che le ha catturate e minacciate dato che si erano rifiutate di far sesso con lui mentre lavoravano nella sua chiesa cristiana no-profit. Davanti ad una pistola (di cui La Nuova Bussola Quotidiana ha incoraggiato la libera distribuzione per volere di Salvini) la donna si sarebbe rifiutata di concedersi all'uomo e sarebbe stata freddata.
Ma è omettendo di dire che l'assassino era un sacerdote e che già conoscesse le vittime (di fatto, rendendo l'aggressione una vendetta premeditata) la signora Frigerio inizia a fare contrapposizioni a dir poco assurde:

Jamie invece ricorda al femminismo chi è una vera donna, tramite il sacrificio della sua vita, per amore a se stessa e persino alla sua famiglia. Inoltre, guardare alla sequenza dei fatti, fa spiccare l’eroismo di questa donna a tal punto da sconfessare in pochi attimi l’ideologia femminista: il 19 novembre, mentre comprava alcuni oggetti per finire i rosari che stava creando per i membri di un ritiro spirituale della sua parrocchia, un uomo entra nel negozio e fingendo di aver dimenticato la carta di credito in macchina torna munito di pistola. Mette in ginocchio lei e altre due clienti donne. Chiede loro di spogliarsi e di sottomettersi alle sue richieste sessuali. Dopo aver visto le prime due donne obbedire, Jamie guarda in faccia l’uomo che le tiene la pistola puntata e grida: «Nel nome di Dio, non mi spoglierò», rifiutandosi di assecondare il delinquente. Dopodiché l’assassino le spara uccidendola.

E senza che si possa capire perché mai questa storia dovrebbe essere usata contro le altre vittime di violenza, è con una ferocia contro natura che Benedetta Frigerio si mette a sbraitare:

Eppure ha deciso di non piegarsi, mentre il piagnisteo del #MeToo si giustifica per aver assecondato i produttori che chiedevano alle attrici prestazioni sessuali in cambio non della vita, ma di un posto di lavoro. Si capisce quindi la vergogna che proverebbero le varie Asie Argento, se una vicenda come questa divenisse planetaria come la loro.

Si passa così all'uso ideologico della religione, sostenendo che Dio avrebbe stabilito gli stereotipi di genere che che i ruoli sociali sarebbero sanciti dai genitali:

Ma c’è un altro fatto che interroga: perché Jamie ha ritenuto che la sua purezza valesse più della sua vita e di adempiere al compito di madre e di moglie? Mentre, probabilmente, se l’uomo le avesse chiesto di aprire la cassa di una banca piena di denaro altrui avrebbe obbedito. E cosa c’entra questo omicidio con la fede, l’unico bene (insieme alla vita altrui) per cui un credente può accettare di sacrificarsi? San Paolo nella prima lettera ai Corinzi spiega loro: «Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai!…chi si dà alla fornicazione, pecca contro il proprio corpo. O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!».

Non manca poi il suo mettersi a raccontare che l'eiaculazione maschile sarebbe un miracolo paragonabile alla transumazione:


In sintesi la sessualità al di fuori del fine per cui Dio l’ha creata, la donazione esclusiva e aperta alla vita, lo può allontanare più che mai da Lui. Il motivo è che l’atto sessuale è l’unico in cui all’uomo viene permesso di partecipare a due delle prerogative esclusive di Dio: la comunione e la creazione. Compiendolo l'uomo si avvicina più che mai al Creatore, come non avviene in nessun altro caso, se non nel miracolo della transustanzione a cui partecipa il sacerdote (non a caso il letto nuziale è definito l’altare degli sposi). Perciò, continua il teologo, «il sesso appartiene in un modo speciale a Dio, e quindi [l’uomo puro] può farne uso nel modo in cui Dio lo ha esplicitamente regolato». Così, «diversamente dall’innocua sfera del mangiare, del bere o dell’attività intellettuale, il dominio della sessualità appartiene in un modo unico a Dio».


Il finale è davvero preoccupante, con la Frigerio che invita le donne a farsi ammazzare. Si comprende così che il suo sostenere che le vittime di abusi non merito rispetto è una sua ritorsione contro il fatto che non si siano fatte uccidere:

E a dimostrare la gravità della profanazione non è solo la fede, tanto che se si fosse piegata, avrebbe subìto per tutta la vita il trauma dell'abuso oltre che sulla sua anima anche sul suo corpo, come rileva questo grosso studio sulle vittime adulte di abusi sessuali. E persino i suoi figli avrebbero pagato con «problematiche psicologiche, in conseguenza dell’abuso subito dalla madre». Mentre morendo così Jamie si è guadagnata il paradiso, lasciato in dono al marito e ai figli, non solo l'esempio di una fedeltà fino al sangue a Dio ma anche al matrimonio.

Se un esplicito invito ad un presunto "martirio" fa  sempre paura per il libello di fanatismo di cui questa donna pare capace, nulla spieghi cosa diamine c'entrerebbe questa sua storia con le sue critiche al concetto di "il corpo è mio e decido io". Anche il corpo di Jamie Schmidt era suo e avrebbe dovuto poter decidere lei, eppure sembra che la signora Frigerio teorizzi concetti per cui chi cita presunte argomentazioni a sfondo religioso avrebbe più ragione delle altre, peraltro nella sua certezza sul fatto che un bambino preferisca essere orfano piuttosto che figli di una donna che subito violenze...
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