Il Cicrolo Pink abbandona il tavolo lgbt del governo: «Non possiamo sedere con chi calpesta la nostra costituzione e i principi di uguaglianza»



L'Italia è morta. Non c'è più nulla delle nostre tradizioni o della nostra cultura davanti ad un Governo che ha avuto il coraggio di approvare un decreto Salvini che ha abolito il principio di pari dignità e che ha scalfito la base dei nostri principi costituzionali solo perché il ministro che pretende di essere chiamato «comandante» spera di avere un ritorno elettorale dalla sistematica persecuzione di interi gruppi sociali.
È questo il motivo per cui il Circolo Pink di Verona ha deciso di abbandonare il tavolo LGBT che era stato creato dal sottosegretario Vincenzo Spadafora dato che non ha senso sedere al fianco di chi sta minacciando la democrazia e chi ha trasformato i diritti umani in un giocattolo da poter cercare consensi elettorali.

Attraverso un comunicato, l'associazione spiega:

Con la presente siamo a comunicarvi la volontà di uscire dal Tavolo GLBT. La nostra motivazione è la politica repressiva messa in atto da questo governo 5STELLE/LEGA. Un esempio su tutti, il DDL Salvini, che a nostro modo di vedere non è solo un atto gravissimo contro i cittadini immigrati, ma anche un affronto a tutte le persone che si riconoscono nella nostra costituzione e nei principi di uguaglianza che dovrebbero ispirare chi ci governa.
L’attacco alle persone migranti è per noi GLBTE del Circolo Pink di Verona inaccettabile, e poco importa se questo governo, nella persona dell’On. Spadafora, ha voluto aprire questo tavolo. Ledere i diritti di tanti cittadini migranti, richiedenti asilo e rifugiati anche gay-lesbiche e trans, è come ledere i nostri diritti di cittadine e cittadini italiani. Non intendiamo, come associazione GLBT fondata nel 1985, essere uno strumento pretestuoso di questo governo per elargire finti diritti.

I diritti sono per tutti e tutte o non sono per nessuno.
Cordiali Saluti

Il Circolo Pink di Verona
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