Il vile attacco di Provita Onlus contro il figlio di Vendola: «L'assenza di una donna danneggerà la mente e l’emotività del bambino»



È l'organizzazione di promozione omotransofobica diretta dal fondamentalista Toni Brandi a lanciarsi in attacchi personali contro la famiglia di Nichi Vendola, in un atto che ben qualifica il livello di inumano odio che che muova le gesta di quel gruppo d'odio.
Con una ferocia contro-natura, è vomitando giudici morali che il sito di propaganda dell'organizzazione forzanovista se ne esce scrivendo:

Tre anni fa Vendola ebbe Tobia tramite il ricorso alla pratica dell’utero in affitto in California e con un ovulo fecondato da Ed Testa eppure, secondo il diritto italiano, il bambino risulta adesso figlio di entrambi i padri. Inoltre, il noto politico pugliese ha dichiarato, con una certa naturalezza, di essere disposto a rivelare, quando lo riterrà opportuno, al piccolo Tobia, la verità sulle sue origini e immaginiamo che non dovrà essere affatto semplice, considerando che Vendola sottovaluta tutto questo, dicendosi pure convinto che l’utero in affitto non sia una pratica barbara e disumana e che non privi il bambino del rapporto unico e irrinunciabile con la propria madre, in quanto, come ha affermato più volte, nel suo caso, lui avrebbe mantenuto i rapporti sia con la donatrice dell’ovulo sia con la donna che ha portato in grembo il piccolo Tobia il quale le avrebbe conosciute entrambe.

Se non ci capisce con quale diritto il gruppo d'odio gridato da Toni Brandi pretende di mettere becco nell'educazione dei figli da parte delle altre famiglie (ancor più se gran parte della loro propaganda si basa sul rivendicare impunità per quei genitori omofobic he volessero danneggiare i loro figli al fine di indottrinarli al disprezzo verso il prossimo), surreale è con quale ferocia siano capaci di scrivere pagine d'odio contro un minore. Loro lo volevano orfano, sacrificato all'ideologia della supremazia del coito vaginale teorizzata dal fondamentalista Brandi.

Si passa così a sostenere che Nichi Vendola avrebbe danneggiato la psiche di suo figlio, al contrario di quella loro Costanza Miriano che a furia di invitare i figli a dare libero sfogo alla loro aggressività si è trovata con figli che su Facebook celebrano la nascita di Hitler. Ed è sempre defecando falsità ideologiche che l'organizzazione vicina alla lega di Matteo Salvini se ne esce dicendo:

Ma basterebbero i fugaci rapporti intrattenuti online con le due donne a riempire un vuoto che inevitabilmente finisce per crearsi nella mente e nel cuore di un bambino vissuto senza aver mai fatto esperienza di quella forma di affetto e di accudimento che solo una madre può dare? Inoltre, con le sue parole, Vendola, mostra di prendere gravemente sotto gamba l’impatto che un giorno la verità sulle sue origini potrà avere sulla mente e l’emotività del bambino. Non parliamo poi del vero e proprio aggiramento della legge italiana che ancora una volta, come sta avvenendo troppo spesso ultimamente, permette di fatto di superare il divieto della stepchild adoption non prevista dal nostro ordinamento giuridico.

Se a Provita Onlus bisognerebbe spiegare che è l'abbandono, i maltrattamenti e le violenze consumate nelle loro tanto decantatene "famiglie tradizionali" a danneggiare la psiche dei bambini, immancabile è il risvolto di promozione politica filo-leghista a cui mirano i loro proclami:

Insomma, come ha dichiarato in una recente intervista il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, a proposito di queste “sentenze creative” e della battaglia antropologica in corso per difendere l’ovvio, «il paradosso italiano è rappresentato dal fatto che le battaglie si debbano fare per affermare ciò che dovrebbe essere scontato. Una cosa assurda. Anche soltanto difendere l’ordine naturale delle cose diventa una battaglia eretica, nell’epoca in cui stiamo vivendo. Questo fornisce il metro di giudizio più efficace per evidenziare la pericolosa deriva culturale in cui siamo precipitati».

La deriva culturale non sarebbe tanto l'inneggiare in nome di Dio a quel politico che piace a Brandi perché spiana le case dei disperati o perché crea decine di migliaia di senzatetto, la deriva sarebbe l'amore di una famiglia che a lui non piace perché non rende onore alla sua passione per la passera.
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