Indonesia. La polizia fa irruzione in una casa per arrestare due presunti omosessuali



Poco importa se in Indonesia l'omosessualità non sia illegale: il fondamentalismo religioso ha conquistato un sufficiente potere che gli ha permesso di dare vita ad una folle caccia ai gay, illegale e violenta. Ed è un fatto che non dovrebbe sembrarci troppo lontano, dato che anche in Italia l'ascesa del fondamentalismo organizzo sta portando ad una folle crescita delle aggressione omofobe, a professori di religione che si sentono legittimati ad obbligare dei bambini a vedere dei filmini vieti ai minori in quanto graditi al fondamentalista Toni Brandi o in cui Adinolfi spergiura che il chiedere la sottomissione della donna non sarebbe sessista perché lui la giustifica con la Bibbia.
Quello che potrebbe essere l'epilogo di tutta questa follia fondamentalista lo so vede già in Indonesia, dove la polizia di Padang ha fatto irruzione nella casa di due sospetti omosessuali per procedere al loro arresto.
I due uomini sarebbero stati denunciati dai loro vicini di casa, dichiaratesi «in ansia» all'idea di vivere di fianco a persone che sarebbero potute essere gay. E non meno surreale è come la polizia abbia dichiarato ai media che due «presunti» siano stati trovati insieme in camera da letto, con dei tessuti «umidi» di una «sostanza viscida» che loro sostengono sarebbe stato «liquido seminale».

Dallo scorso ottobre, la polizia di Padang ha fatto irruzione in decine di case ed ha arrestato dici sospette lesbiche. Tre donne transgender sono invece state invece licenziate in virtù della loro identità di genere. In televisione, invece, vengono trasmessi esorcismi islamici che dicono servirebbero a «guarire dall’omosessualità». Praticamente quello che sostiene la signora De Mari con l'ausilio delle lobby integraliste nostrane.
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