Libero se la prende con la fantomatica "lobby gay" che "ormai comanda tutto"



Ormai si sa il quotidiano diretto da Feltri vale meno della carta su cui è stampato. Subito dopo aver pubblicato la controversa copertina dedicata a Rocco Casalino «Omo dell’anno» (gioco di parole degno di un cinepanettone), continua sulla stessa strada pubblicando una lettera aperta, a firma Luigi Bisignani (condannato nel processo Enimont e coinvolto nell'inchiesta P4), in cui si parla senza prove dell’esistenza di una lobby gay che si sarebbe presa Palazzo Chigi e che sarebbe arrivata fino alla Rai (il tutto sotto il governo Lega e M5S, ricordiamo).

«C’è un nuovo sistema di potere gay che spazia da Palazzo Chigi e arriva fino alla Rai, senza tralasciare il Vaticano. Ciò è talmente palese che Rocco Casalino è riuscito a superare anche il Premier Giuseppe Conte, proprio adesso che, dopo il viaggio a Washington e la trattativa con Bruxelles, il Presidente del Consiglio cominciava a sentirsi un po’ più ‘maschio alpha’»
Ecco il solito linguaggio complottista che non porta prove ma che categorizza come "maschio alpha" solo chi di diritto non è considerabile lobby gay (come Adinolfi, Salvini, Povia, Pillon, Feltri, il celodurista Bossi ecc.. tutti esempi di maschio alpha e fantasia erotica di ogni casalinga).
La colpa di tutto ciò, secondo Bisignani, è da ricercare nelle persone che hanno sdoganato la "libertà sessuale", che anche qui non so quanto sia vero visto che i potenti più ostili ai diritti delle persone LGBT risultano essere dei pluridivorziati. Poi continua: «Ottenuto il consenso sociale che era loro precluso in passato, ormai lavorano e si divertono con grande abilità. Hanno ritrovi esclusivi, organizzano feste e festini, ballano e fanno trenini convinti ormai, a ragione, di essere vincenti».
Wow, più di mezzo secolo di battaglie riassunte in "organizzano feste e festini" e "ballano e fanno trenini", meno male che le potentissime LOBBY GAY si accontentano di poco altrimenti, con tutta questa forza, potevano unificare il mondo sotto un unico vessilo se solo lo avessero voluto e invece no, in più di 70 paesi l'omosessualità rimane illegale ma no, la potentissima lobby gay va giù di trenino che tanto è onnipotente.

PS se un portavoce omosessuale dovesse essere la prova delle potentissime lobby gay Putin, Pillon, Povia, Trump, Brandi ecc... a cosa dovrebbero equivalere? A delle super-mega iper-lobby mondiali integraliste?

Marco S.
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