L'Indonesia lancia una nuova app per denunciare i casi di presunta eresia



È il procuratore generale di Giacarta ad aver fatto sviluppare un'applicazione per smartphone con cui poter denunciare per «eresia» qualunque atteggiamento sia ritenuto contrario ai principi religiosi. Complice Google che indicizza Smart Pakem nella categoria "educazione", pare che l'app sia già stata scaricata più di un migliaio di volte.
Gli attivisti lgbt temono che ciò potrebbe alimentare il clima di intolleranza che si respira da temo, offrendo strumenti sempre più perversi volti a colpire chiunque non risulti conforme al volere dell'integralismo religioso. Oltre ai precetti islamici, l'applicazione include anche i precetti e le condanne sociali inferte anche dal cristianesimo e dalle filosofie orientali, allargando a dismisura i pretesti con cui colpire praticamente qualunque minoranza. Sulla base di quelle segnalazioni, i tribunali localipossono infliggere pene sino ai cinque anni di reclusione sulla base delle leggi che puniscono credenze e pratiche ritenute «blasfeme».
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