L'influencer Matteo Salvini magia sempre, ma non conosce manco la differenza tra tortiglioni e penne



Matteo Salvini continua a parlare solo di cibo e di quanto lui odi le minoranze. In quella sua ossessione contro Renzi, è con i suoi soliti toni strafottenti che su Twitter scrive:


Fermo restando che probabilmente a Renzi non possa fregare di meno se Salvini vuole strafogarsi di Nutella, è attraverso un imbarazzante negazionismo che il leghista finge di non aver compreso che le polemiche riguardavano il suo essersi scattato certi selfie subito dopo che la mafia aveva ucciso un pentito affidato alla protezione del suo ministero e mentre Catania veniva colpita da un terremoto. E non meno ridicolo è come il suo ufficio di propaganda (pagato mille euro al giorno con i soldi dei contribuenti) non sappia manco che in quella fotografia ci siano dei tortiglioni e non certo delle penne. Evidentemente gli auto-proclamati leghisti "del popolo" non hanno mai fatto la spesa o probabilmente saprebbero la differenza.



Ma soprattutto, davanti ad un Matteo Salvini che continua a mostrare le marche di ciò che lui mangia o beve, qualcuno può davvero pensare di essere sulla pagina di un ministro della Repubblica o non si vedono differenze dai profili di influencer alla Chiara Ferragni?
Che lo faccia per intascarsi soldi extra dagli sponsor o che inquini la libera concorrenza per mera ignoranza, non pare che un ministro possa permettersi certe cose. E non pare neppure che la sua strategia paghi dato che da luglio ad oggi le reazioni ai suoi post si è più che dimezzato.

E durante la sua visita a Catania per l'emergenza terremoto, indovinate cos'ha fatto. Si è scattato selfie nentre sorrideva strafottente e trangugiava arancini travestito da vigile del fuoco:


In difesa del loro "capitano", i leghisti si sono messi a confezionare vignette razziste finalizzate a cavalcare quella paura che risulta essere l'unica carta elettorale della Lega. Quasi a voler sostenere che non ci si debba preoccupare se la mafia uccide i pentiti protetti dallo stato sino a quando Salvini continuerà a confezionare slogan contro l'Islam, arrivano ad affermare:


Insomma, sino a quando Salvini si dimosterà razzista, il leghista gli perdonerà qualunque cosa e ripeterà a pappagallo gli insulti contro gli avversari politici che il loro "capitano" gli ha insegnato.
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