L'odio corre sui social



Ogni volta troviamo una dimostrazione di come omofobia, xenofobia, sessismo e razzismo vadano spesso a braccetto. Questa volta ci troviamo davanti ad utente di Twitter che non perde occasione per raccontare al mondo che lui considera le donne come «tr**e» da «spaccare in due» e che non disdegna pedofilia e necrofilia, quanto basta a sbugiardare la tesi populista e diffamatoria del vaticanista Marco Tosatti sul fatto che gli abusi sui bambini sarebbero prova di una presunta omosessualità degli orchi. E se dovessimo ricorrere pure al «metodo scientifico» di Silvana De Mari, davanti ad un eterosessuale che oda pubblicamente la necrofalia e la pedofilia dovremmo sentirci legittimati a dichiarare sia scientificamente provato che lei, in quanto eterosessuale, debba essere ritenuta simpatizzante della pedofilia e della necrofolia (tesi che non sosterremo dato che proveremmo schifo ad abbassarci al suo livello).
Ma forse sarebbe più urgente domandarci cosa intenderà fare la polizia postale dopo che gli sono stati segnalati nessaggi come questi:

























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