Matteo Salvini strumentalizza persino l'Olocausto



Tutto tronfio come come le sue ruspe abbiano sbattuto per strada migliaia di bambini a lui sgraditi in virtù della loro origine etnica, Matteo Salvini ha voluto strumentalizzare politicante persino l'Olocausto.
Il vicepremier si trova in visita ufficiale ad Israele in qualità di ministro degli Interni che si crede pure ministro degli eteri, in quella sua idea di politica che lo porta ad atteggiarsi come un concorrente di un reality che deve mettersi in mostra in vista del televoto. Ed è dopo i danni diplomatici arrecati ieri alla missione di pace italiana che opera sul territorio che oggi se n'è andato in visita Memoriale dell’Olocausto di Gerusalemme. Ricorrendo ad abbreviazioni sgrammaticate da SMS, il leghista ha lasciato questo messaggio sul libro degli ospiti:


Se ovviamente pare che il ministro non ritenga che nel suo impegno debbano rientrare anche i bambini che lui ha sbattuto per strada o quelli che lui non vuole siano soccorsi sui barconi, fa rabbrividire come non abbia esitato a visitare il memoriale nonostante collabori con i negazionisti della shoah.
Un esempio per tutti, il suo convegno anti-gay organizzato a Verona porterà sul palco le rivendicazioni dei lefebvriani, i quali che collaborano con Provita Onlus e con il neofascismo organizzato nel sostenere che «la famiglia naturale è sotto un ferrato attacco dell’ideologia di genere e della cosiddetta parità fra tutti gli orientamenti sessuali che presto includerà la pedofilia». Lo stesso caporedattore di Provita, oltre ad essere il figlio del leader di Forza Nuova, è stato ordinato accolito ed esorcista dal Priorato San Pio X, ossia da quella setta lefebvriana che va in giro a sostenere che «l'unica cosa certa» circa le camere a gas «è che sono state usate per disinfettare» o che i numeri della Shoah sarebbero un «problema secondario» falsificato dalla comunità israeliane «sull'onda dell'emotività».
La teoria è di Don Abrahamowicz, capo della comunità lefebvriana del Nordest che nel settembre 2007 celebrò messa in latino a Lanzago di Silea in onore dell'allora leader della Lega Nord Umberto Bossi. Ma evidentemente, come insegna Massimo Gandolfini, bisogna sempre tirare in ballo i bimbi se si vuole ottenere potere politico e se si vuole sfruttare il loro nome a fini elettorali e propagandistici.
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