Rai3 blocca la puntata di "Alla lavagna" che avrebbe dovuto affrontare il trema del bullismo e dell'omofobia



Se per Matteo Salvini è stata prevista una corsia preferenziale che gli permettesse di poter usare dei bambini al fine di promuovere la sua immagine, diversa è la sorte del programma "Alla lavagna" che avrebbe dovuto coinvolgere Vladimir Luxuria.
Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, denuncia: «Abbiamo appreso , che il programma "Alla Lavagna" di Rai 3, che consiste in lezioni di personaggi famosi a studenti dai 9 ai 12 anni, ha rinviato a data da destinarsi la puntata svolta con Vladimir Luxuria, che doveva andare in onda in questi giorni. La puntata di Vladimr parlava di bullismo ed omofobia, pertanto troviamo molto strano che tutte le precedenti puntate sono state confermate ed andate in onda, comprese quella del ministro Salvini. Pertanto chiediamo, all'Amministratore Delegato della RAI Fabrizio Salini un incontro per chiarimenti su quanto accaduto, ed essere rassicurati che la nuova Rai non ritorni indietro di 20 anni, quando parlare correttamente di lesbiche gay e trans era un tabù».

Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay, aggiunge: «La domanda che Luxuria pone, e cioè se il continuo rinvio sia da attribuire a una censura dall'alto a temi come il contrasto al bullismo omotransfobico, è legittima e interpella direttamente la direzione di Rai 3, alla quale anche noi chiediamo spiegazioni esaurienti. Quel format, vogliamo dirlo chiaramente, ci ha lasciati perplessi sin dall'inizio: la nostra esperienza di interventi nelle scuole ci porta a pensare che l'avvicinamento di ragazzi e ragazze così giovani (dai 9 ai 12 anni) a temi che attraversano il dibattito pubblico (la lotta alla mafia, il razzismo, l'immigrazione, solo per citarne alcuni), debba essere costruito attraverso un processo graduale, progettato assieme alle figure educative, e non attraverso un format televisivo che tenta di spettacolarizzare questo percorso sovrapponendolo a un intrattenimento per il pubblico generalista. La perplessità si trasforma in vero e proprio allarme nel constatare che il programma ha già mandato in onda due puntate con in cattedra rappresentanti del governo (i ministri Salvini e Toninelli) e nel frattempo ha scelto di censurare la puntata di Luxuria, che evidentemente rappresenta temi non graditi alla maggioranza parlamentare. Questa lettura, che trova riscontro nei fatti, trasformerebbe quella trasmissione da format educativo, a nostro avviso già discutibile, a vera e propria propaganda che strumentalizza i minori. E' perciò indispensabile che la rete fornisca a questo punto i dovuti chiarimenti».
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