Tommaso Scandroglio si proclama detentore del volere di Dio contro le persone trans: «Benedirle è blasfemia perché loro sono peccatrici»



Il fondamentalista Tommaso Scandroglio appare letteralmente ossessionato dal suo profondo odio contro le persone lgbt. La quasi totalità dei suoi articoli è colta a sostenere che Dio lo riterrebbe superiore agli altri in virtù dei buchi in cui lui si diletta ad eiaculare, giurando che l'unico vero dogma su cui si fonderebbe la sua concezione di cristianesimo è una cieca omofobia.
Non stupisce dunque che sia a lui che Riccardo Cascioli abbia commissionato un articolo volto ad insultare quegli anglicani che la lobby fondamentalista accusa di essere troppo tolleranti verso i gay. Ed è tenendo fede alle peggiori aspettative che Scandroglio si lancia nel sostenere che gli anglicani siano «folli» e che la transessualità debba essere ritenuta un «peccato» sgradito a Dio.
Esordendo con i suoi soliti toni decantatori volti ad irridere chiunque non abbia votato la propria vita all'odio omofotransofobico, scrive:

Siamo onesti. Se un uomo diventa “donna” cambia nome, giusto? E dunque occorre battezzarlo di nuovo perché il vecchio nome di battesimo è ormai scaduto. E’ questione di logica, tutto qui. Questa è la bellissima trovata della Chiesa anglicana che potremmo chiamare “battesimo dei transessuali”.
La Conferenza dei vescovi della Chiesa d’Inghilterra ha promosso una iniziativa che si chiama “affermazione della fede battesimale”. Non si tratta di un nuovo battesimo, tengono a precisare, però ha tutte le caratteristiche per sembrare tale. Infatti durante questa cerimonia la Chiesa d’Inghilterra benedice la nuova vita e viene imposto al transessuale un nuovo nome. Poi questa rinascita sessuale viene sugellata tramite l’aspersione del capo del “battezzato” con acqua e olii benedetti, recitando alcuni versetti del Libro dei Salmi e sottoscrivendo un vero e propri certificato di battesimo bis.

Si passa così a criticare la Chiesa Anglicana perché «in passato si è mostrata gay friendly aprendo alle “nozze” gay e ai sacerdoti omosessuali». Il ricorso alle virgolette serva a togliere dignità alle parole, dato che lui teorizza che i gay non siano meritevoli del rispetto che pretende per sé stesso. In fondo a lui piace fare sesso con le donne e si dice convinto che Dio glia abbia conferito il diritto alla sopraffazione del prossimo proprio in nome di quella su ostentata passione.
Ed è sempre ribadendo che tutto ciò che non è omofobo debba  essere ritenuto blasfemo in ode alla sua passione sessuale per le donne che incalza:

“Rinascita” è la parola chiave per comprendere questa blasfema carnevalata. Secondo la dottrina cattolica il battesimo ci permette di rinascere in Cristo perché prima, a causa del peccato originale, eravamo morti. Nella versione anglicana la rinascita interessa l’identità sessuale. Il disagio di vivere in un corpo che non si sente il proprio può essere assimilato alla sensazione di morire conducendo un’esistenza in una certa identità sessuale. La rinascita avviene nel cambio di sesso. Dunque appare ragionevole benedire questa rinascita anche in chiesa. Ed anzi pare obbligatorio concludere che questo secondo “battesimo” valga di più del primo, dato che il primo battesimo era stato fatto su una creatura che non aveva nemmeno iniziato il suo percorso da bruco a farfalla.
C’è poi da appuntare che questo para-battesimo rovescia esattamente il significato dell’autentico battesimo. Infatti incardina ancor di più la persona nel peccato. Se dopo il battesimo dobbiamo far di tutto per rimanere immacolati, il battesimo trans, benedicendo la rettificazione sessuale, benedice il peccato, perché qualifica come giusto buttare nel cestino quell’identità voluta per noi da Dio al fine di sostituirla con un’altra inventata da noi. Un chiaro rifiuto delle leggi naturali volute dal Creatore.

Esatto. Al pari di un fondamentalista dell'Isis, anche Scandroglio pecca di superbia nel suo sostenere che lui conoscerebbe cosa vuole Dio e che è nel suo nome che si sente legittimato a perseguitare e danneggiare chiunque non ubbidisca ai suoi ordini o non si conformi alla sua opinabile visione di una sessualità binaria in cui chi non è come lui è da additare come "sbagliato".

Immancabile è anche l'immediato ricorso ad un qualche pretuncolo di dubbia fama che possa essere usato per sostenere che l'odio contro i gay sarebbe il volere di Dio. Il fondamentalista si lancia così nel citare tal Michael Nazir-Ali, un tizio che parla di transessualità nei termini di «crisi di identità sessuale» perché lui sostiene che l'eterosessualità sarebbe l'unica espressione di un fantomatico «ordine naturale istituito dal Creatore». Insomma, anche lui, come Scandroglio e i miliziani diell'Isis, sostiene di conoscere il volere di Dio e di essere legittimato ad imporre agli altri il suo volere.
Il signor Nazir-Ali prosegue poi col sostenete che «le ultime iniziative dei vertici anglicani, a mio avviso, hanno sempre più eroso l’autorità dei comandamenti etici contenuti nelle Sacre Scritture, fino a rasentare, in alcuni casi, la blasfemia. L’introduzione dell’affermazione della fede battesimale, ad esempio, mira a legittimare una condotta palesemente anti-cristiana, ossia il rigetto delle caratteristiche naturali attribuiteci dal Signore».
Quindi se un bambino nasce con la leucemia non va curato perché la leucemia sarebbe un dono di Dio? Una malformazione non va rimossa perché decisa da Dio? Davvero? L'impressione è che l'unica certezza sia l'arroganza di fondamentalisti che non accettano di non essere ritenuti la massima espressione del creato e che quindi attribuiscono blasfemamente a Dio ogni loro pretesa e ogni loro pretesa discriminatoria a danno della vita, delle famiglie e dell'esistenza altrui.
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