Una ventenne inglese idea un progetto per non far sentire soli a Natale i gay rifiutati dalle loro famiglie



El è una ragazza ventenne del
Regno Unito. È lei ad aver ideato il Rainbow Cards Project, un'iniziativa che mira ad offrire supporto a tutte quelle persone lgbt che non sono state accettate dalla propria famiglia e che dovranno trascorrere il Natale da sole o con gli amici.
«Ci sono persone che sono state cacciate di casa, altre che non hanno contatti con le loro famiglie da decenni. Ci sono persone trans che non sono mai stati chiamate con il loro nome -spiega El- Se la tua famiglia non ti accetta, dammi il tuo indirizzo e ti manderò delle cartoline di Natale».
Quello che può apparire come un gesto banale è un atto rivoluzionario per chi è dovuto crescere in mezzo ad un mondo fatto di rifiuti, vomitati perché non manca mai una qualche Silvana De Mari che tenta di convincere i genitori bigotti ad odiare i propri figli. E se l'idea lanciata su Twitter le aveva inizialmente permesso di raccogliere gli indirizzi di 30 persone a cui inviare le sue cartoline, oggi El scrive circa 3mila cartoline spedite in 34 nazioni, anche quelli dove l'omosessualità è ritenuta un reato.
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