Andrea Pasini e l'ode alla sacra Nutella del suo "comandante"



Se un produttore di prosciutti sostiene che la Nutella faccia bene, forse bisognerebbe chiedere ai Nas di verificare quali porcherie metta nei suoi affettati. Fatto sta che è dalle pagine de Il Giornale che il solito Andrea Pasini se n'è uscito con un'altro dei suoi articoli tragicomici in cui, con frasi elementari da tema delle elementari, ci dice quanto lui ami Salvini e come sarebbe disposto  tutto pur di idolatrarlo.
Ostentando la sua proverbiale incapacità di sintesi nei titoli, è in un pezzo intitolato "Salvini se mangiare pane e nutella fa incazzare la sinistra e qualche intellettuale: mangiala tutte le mattine perché vuol dire che fa bene" che il salumiere esordisce con la sua solita lode al populismo di Salvini:

Matteo Salvini è stato davvero l’asso nella manica del centrodestra ma sopratutto della politica in generale, con tutte le sfaccettature che il termine oggi ha, inaspettato: piace, sa piacere e ama piacere, senza nessuna sindrome di inferiorità rispetto alla intellighenzia della sinistra, ha saputo vedere l’orizzonte immaginifico degli Italiani dimostrando una vicinanza al popolo ed una concretezza finora rarissimamente viste in un politico.
Il Capitano, come la base, sempre più larga, ama chiamarlo, è sopratutto un comunicatore formidabile, tanto da indurre i suoi nemici a pensare che il suo profilo sia gestito da un team di politologi, psicologi, hacker e algoritmi… tutte scuse per non guardare in faccia la realtà: Salvini comunica bene perché il suo messaggio è condiviso, sentito e molto semplice da comprendere. Perché normale.
Dicono si appelli “alla pancia” ma quello che condivide è un disarmante buonsenso che è stato per troppo tempo assente dal dibattito politico italiano intasato dalla retorica insopportabile per gli uomini liberi del “politicamente corretto” ad ogni costo.
Da quando è entrato nella cosiddetta “stanza dei bottoni”, è lui il vero regista, viaggia per tutta la penisola con una forza unificatrice e rappresentativa che per la prima volta, in alcune aree, fa sentire i cittadini rappresentati nelle stanze del potere.
In Europa ha scardinato l’ordine costituito dalla alleanza franco-tedesca, gettato scompiglio nella casa teutonica, rinforzato gli animi dei populisti e portato la speranza di un cambiamento all’interno del parlamento europeo

Se l'esistenza de "La bestia" di Morrisi è un dato di fatto, altrettanto noto è il funzionamento degli algoritmi che permettono a Salvini (o meglio, all'ufficio di propaganda che lui si fa pagare dagli italiani) di dire sempre e solo ciò che la sua base elettorale vuole sentirsi dire. In pratica, se lui twitta che gli stranieri sono cattivi e i suoi seguaci commentano che ci rubano il lavoro, nel messaggio successivo Salvini dirà che gli stranieri sono cattivi perché ci rubano il lavoro. Il problema (e l'aspetto più immorale) è che a Salvini non importa se ciò sia vero, lui lo dice perché vuole compiacere i pregiudizi dei suoi elettori.
Ma Pasini archivia il tutto dicendo che non è vero. E non meno patetico è come Pasini sostenga che chi offre sostegno ai pregiudizi e chi conquista voti col bullismo e con l'arroganza debba essere premiato, quasi come se a lui non fregasse nulla di cercare id valutare quali saranno le conseguenze di certe politiche. Salvini potrà anche essere un buon comunicatore, ma se ci porterà alla fame, se indebiterà i nostri figli o se ci condurrà agli scontri di piazza, pare evidente che non lo si potrà ritenere un buon politico.

Nel suo tema di elogi al "comandate", il salumiere passa a sostenere che l'ex "comunista padano" che non ha mai terminato gli studi perché lui preferiva frequentare il centro sociale Leoncavallo avrebbe lavorato duramente per ottenere quel potere che i dati delle urne non gli avevano certo concesso:

Ma a Matteo nessuno ha regalato niente, quando gli sono state consegnate le chiavi di “casa Lega” l’edificio era seriamente danneggiato e molti erano pronti a scommettere che Salvini e baracca non sarebbero durati a lungo: troppe cose si erano rotte, troppe promesse non erano state mantenute. Salvini non si è dato per vinto, ha iniziato una dura battaglia per il consenso: piazze, televisioni, comizi e social, tutto per riavvicinarsi al popolo e far riavvicinante il popolo alla politica e alla Lega.

Lodando la fotografia con cui Salvini si è mostrato mentre mangiava tutto sorridente della Nutella a poche ore di distanza dall'omicidio di un pentito di mafia affidato alla protezione del suo Ministero, è sbraitando insulti contro la sinistra che Pasini incalza:

Matteo Salvini sta dimostrando di essere l’unico leader politico normale che pur avendo riscosso un successo e una popolarità che non ha eguali in Italia e all’estero non ha mai smesso di essere la persona semplice e umile che è sempre stata. Questa è una grande dote che merita rispetto. Chi quotidianamente critica ogni suo gesto o azione probabilmente vive una vita di frustrazione perché al posto che pensare alla propria di vita, si dedica costantemente a criticare quella degli altri. E poi parliamoci chiaro: fino a ieri si criticavano i leader politici perché si comportavano e avevano atteggiamenti da super uomini. Si credevano al di sopra di tutto e tutti e assumevano sempre atteggiamenti altezzosi e arroganti. Oggi invece che c’è un politico che si ritrae mentre vive il suo semplice quotidiano in modo normale e umile pur potendosela anche tirare, la gente lo critica lo stesso. Allora la mia modesta conclusione è la seguente: se te la tiri ti criticano, se sei umile ti criticano, se parli è perché hai parlato, se non parli è perché non hai parlato, se mangi la nutella è perché mangi la nutella, se non la mangi non sei normale perché sei l’unico al mondo che non mangia la nutella, ma se mangi la nutella però avresti potuto mangiare un’altra cosa ecc ecc. Alla fine sapete che c’è: Matteo Salvini deve fare come ogni essere umano e cioè, ciò che vuole e ciò che lo rende felice, per tutto il resto e per tutti quelli a cui non sta bene….. CAVOLI LORO se ne faranno una ragione. Tanti saluti a tutti i rosiconi. 

Bhe, allora facciamo anche tanti saluti a quella mafia che uccide mentre Salvini mangia Nutella. E magari domandiamoci pure perché Pasini sostenga che Salvini dovrebbe fare tutto ciò che desidera mentre plaude alle sue iniziative volte ad impedire che i migranti possano realizzare i loro sogni, che i gay possano veder riconosciuti i loro affetti o che le donne siano protette da quella cultura che arma il femminicidio.
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