Ascoli. Barista aggredisce un cliente: «Sono nazista, i gay non devono entrare in questo locale»



«Sono nazista, i gay non devono entrare in questo locale». Sono queste le parole con cui un barista di Ascoli avrebbe aggredito un cliente.
Il 54enne si era semplicemente limitato ad entrare nel bar delle Caldaie, in pieno centro di Ascoli, con l'intenzione di bere un bicchiere di vino quando alla cassa sarebbe stato letteralmente aggredito con quelle parole.
«Mi sono spaventato, sono uscito dal locale e sono scappato in piazza, dove ho subito chiamato la polizia», spiega la vittima. «Credevo che mi avrebbe inseguito e picchiato, invece per fortuna il barista si è fermato alla porta. C’erano altre persone nel bar, non so se qualcuno è intervenuto per bloccarlo ed evitare conseguenze gravi per me. So solo che all’arrivo della volante gli agenti mi hanno invitato a non recarmi in quel locale, per non rischiare guai».
Non è la prima volta che Raniero è stato aggredito in quel locale: «Il 13 ottobre si è tenuto il coming out day ed io, che mi trovavo nel Bar delle Caldaie, avevo dichiarato di essere gay. Un cliente mi aveva avvicinato e detto "qui gli omosessuali non possono entrare". Io ero uscito infastidito, avevo segnalato l'episodio alla polizia e scritto un messaggio su Facebook ai gestori del locale, segnalando che mi ero sentito offeso da quella frase. Non avevo ricevuto risposta, ma ugualmente avevo deciso di non rinunciare a frequentare quel bar, proprio per non darla vinta agli omofobi e agli intolleranti».
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