Dopo Mussolini, Il Tempo elegge Salvini quale loro nuovo uomo dell'anno



Lo scorso anni Il Tempo elesse Benito Mussolini come il loro uomo dell'anno, quest'anno hanno preferito ripiegare su Salvini perché sarebbe «l'idolo dei giovani» in virtù dei suoi selfie e degli scatti che è solito pubblicare sui social per mostre al mondo qualunque schifezza si infili in bocca. Lodando lo scatto in cui il leghista mangia tutto soddisfatto una fetta di pan carré con la Nutella dopo che la mafia aveva appena ucciso un pentito affidato alla protezione del suo ministero e mentre migliaia di sfollati fuggivano dal terremoto, dicono che «Salvini piace perché è uno di noi». Eccerto, perché tutti noi abbiamo ricevuto 49 milioni di euro e ci è stato permesso di restituirli esentasse in un secolo.
La destra romana ha anche elogiato Vittorio Feltri per il suo impegno nella promozione del razzismo e del populismo, Danilo Tonielli per il suo condono allo sversamento di sostanze inquinanti inquinanti ficcato nel decreto genova e persino quel povero Alfie Evans che il senatore leghista Simone Pillon voleva rapire per poterlo condannare ad un prolungamento della sua atroce agonia.
Sono dunque questi i miti della destra romana: chi fa selfie e chi cerca di calpestare i diritti dei bambini in nome del suo tornaconto elettorale.

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