Sugli autobus di Flixbus, bloccate le pagine di Gayburg e di Gay.it, ma non quelle Provita



Tra i propri servizi, Flixbus offre una una wi-fi gratuita a disposizione dei passeggeri. Eppure è un nostro lettore a segnarci alcuni curiosi filtri che risultano essere presenti sulla loro connessione.
Mentre si trovava in viaggio tra Verona e Monaco, è sul suo cellulare che ha potuto osservare come alcuni siti di informazione lgbt, tra cui Gayburg e Gay.it, risultassero inibiti alla navigazione. Di contro, nessun filtro impediva di poter acceder a pagine di promozione omofoba come quelle dell'organizzazione forzanovista Provita Onlus.
Tutto lascerebbe pensare che la parola «gay» sia stata bandita quasi si trattasse si una parolaccia o, comunque, un qualcosa che deve'essere associato alla pornografia. Peccato che sostenere tali teorie nel 2019 sarebbe anacronistico oltre che scandaloso.

Dall'azienda ci fanno sapere che «FlixBus non ammette alcuna discriminazione su base etnica, religiosa, di genere o di orientamento sessuale» e che «la fornitura della connessione Wi-Fi è affidata a un provider esterno che abbiamo già provveduto ad allertare, non abbiamo quindi alcuna responsabilità diretta circa i contenuti che si possono visualizzare connettendosi a bordo autobus».
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