Gli omofobi dicono di non capire perché mai i gay si offendano se loro li paragonano ai cani



Marco EL è un utente di Twitter che per mesi si è rivelato uno tra i più feroci promotori dell'odio omofobico di stampo gandolfiniano. Vicino al Casa Pound e strenuo sostenitore di Matteo Salvini, alternava i suoi messaggi d'odio contro gli stranieri a messaggi di disprezzo rivolti ai gay, ribadendo che per lui la "vera famiglia" è quella di Adinolfi: un uomo che ha fatto soldi col poker e che ha sostituito la prima moglie con una ragazzina molto più giovane di lui da cui pretende piena sottomissione in nome della Bibbia.
Si dichiara presidente e fondatore di un gruppo denominato "Eterolaico" in cui dice di voler radunare tutti gli «oppositori della teoria del gender, della comunità LGBT e della famiglia omosessuale». In altre parole, si sta dichiarando contrario all'esistenza di un intero gruppo sociale e contrario alle loro famiglie sulla base di una truffa culturale ideata da un sacerdote che è stato condannato per abusi sessuali.
Dice anche di volersi battere per impedire qualunque norma miri a «parificare le situazioni omoaffettive a quelle eteroaffettive». E dato che spesso gli omofobi sono anche razzisti, chiede un divieto «all'adozione di bambini di altre nazioni» in virtù di come lui sostenga che ciò garantirù una «continuità etnica» in quella che appare come una rivisitazione delle teorie sulla razza di Hitler.

Quello che più stupisce di questi personaggi è la ferocia con cui dispensano insulti, spesso anche attraverso ragionamenti che ogni persona sana di mente non potrebbe che ritenere folli. Ad esempio, è lui a ricorrere al vittimismo mentre si lancia nel sostenere che i gay debbano essere ritenuti «bipolari» perché non tacciono davanti ad insulti che lui spergiura di non comprendere:


Nell'immagine (qui per vederla a pieno schermo) sostiene che «una psicologa gay su un sito gay usa gli animali per giustificare i gay» in virtù di come scriva che «sappiamo che i rapporti omosessuali non sono una prerogativa del genere umano, ma  molte specie animali si accoppiano tra esemplari dello stesso sesso». Ed è a quella frase che lui accosta il suo sostenere che se una «persona normale scherza su gay e animali, gli viene rinfacciato di paragonare i gay agli animali». Lo ha detto in difesa di un utente che sosteneva che il matrimonio tra persone dello stesso sesso debba essere paragonato a persona che vogliono sposare un cane.
Se grave è come la dialettica del soggetto si basi sul sostenere che «normale» sarebbe sinonimo di eterosessuale in virtù di come a lui piaccia fare sesso con le donne e di come il suo cervello integralista paia incapace di comprendere che la natura sia più variegata del suo pretendere di essere ritenuto il massimo esponente del nuovo arianesimo, da ricovero è il suo sostenere di non essere in grado di capire che il paragonare i gay ad animali o il sostenere gli animali siano espressione della natura sono due cose molto diverse.
E il tutto diventa ancor più imbarazzante se si considera che tutta la storiella sul fatto che i gay sarebbero «contro-natura» è una teoria che la Chiesa cattolica ha importato dalla Grecia quando i filosofi cercarono di dare una spiegazione ad ogni comportamento umano e decisero attraverso un'osservazione parziale ed errata del comportamento animale che il sesso dovesse essere ritenuto finalizzato unicamente alla procreazione. Da lì in poi, secoli di uso politico della sessualità umana da parte del potere temporale hanno fatto il resto.

Interessante è anche osservare come il soggetto sostenga che i siti avrebbero un orientamento sessuale o dica di credere ciecamente che chiunque non sia omofobo debba essere automaticamente ritenuto gay, motivo per cui lui si sente di poter pubblicamente sostenere che sicuramente la psicologa che ha scritto quelle righe debba essere gay. A lui pare non venire neppure in mente che possa essere eterosessuale, bisessuale o lesbica e che l'unica vera certezza è non possa essere gay dato che si tratta di una donna.
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