Il M5S chiede la schedatura politica degli scienziati



Se in un qualunque Paese non fascista il merito degli scienziati verrebbe valutato sulla base del loro curriculum e non in virtù del loro voto, è la ministra della salute grillina, Giulia Grillo, ad aver richiesto una schedatura dei membri del Consiglio superiore di sanità al fine di conoscere il loro orientamento politico.
Siamo dunque dinnanzi ad un governo che non solo cerca voti promettendo discriminazioni sui più deboli, ma pretende pure di piegare la scienza alla loro convenienza politica. Il tutto mentre il loro alleato Salvini incontrerà in questi giorni i partiti neofascisti di Cipro ed Estonia in vista delle europee.

Dalla sua pagina Facebook (sia mai che i politici giallo-verde facciano qualcosa nelle sedi istituzionali) la grillina si difende dichiarando: «Il documento cui si fa riferimento non è stato sollecitato da me prima di decidere la revoca delle nomine dei membri non di diritto del Css, ma costituisce un appunto del tutto informale che ho chiesto in chat ai miei colleghi parlamentari dopo aver sciolto la commissione. Perché l'ho fatto? Perché a seguito dello scioglimento del Css da più parti, in primis dalle dichiarazioni della ex presidente Siliquini, si chiedeva di agire separando la politica dalla scienza. Semplicemente nel corso di normali interlocuzioni, ho chiesto ai colleghi se avevano notizie di attività politica da parte degli ormai ex membri. Il risultato è sotto i vostri occhi».
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