La provincia di Verona patrocina il concerto di tre band dichiaratamente nazi-fasciste



Verona è l'area scelte dalle lobby integraliste come loro quartier generale. È lì che Gianfranco Amato ha inaugurato la sua crociata contro l'unità d'Italia. È lì che Provita Onlus ha raccattato fondi pubblici per le loro attività di contrasto ai diritti delle donne. Ed è sempre lì che Massimo Gandolfini ha organizzato numerosi suoi convegni di promozione dell'introlleranza. Ma oltre ai fondamentalisti anti-gay, anche i gruppi neofascisti pare abbiano trovato casa nella terre di Romeo e Giulietta, anche loro ritrovandosi ricoperti da finanziamenti pubblici.
Il prossimo 19 gennaio tre band dichiaratamente nazi-fasciste suoneranno a Verona in un evento dedicato a Jan Palach “patriota cecoslovacco” con il patrocinio della Provincia di Verona. Non solo. L’evento sarà sostenuto anche da Ser.i.t, ossia dalla società a cui il comune di Verona ha affidato i servizi di igiene ambientale e che è presieduta da uno storico esponente della destra veronese, Massimo Mariotti recentemente nominato da Federico Sboarina. la denuncia è del collettivo Verona 17 dicembre.

L’evento risulta organizzato dall’associazione “Nomos - Terra e Identità”, una realtà vicina al consigliere comunale Andrea Bacciga, che si è recentemente distinto per aver fatto il saluto romano in aula. La presidenza è di Michele Marai, già candidato alle elezioni politiche del 2008 con Forza Nuova e finito negli anni scorsi al centro dell'attenzione mediatica per alcuni scontri allo stadio.
L'associazione nazionalista è stata presentata in una conferenza stampa organizzata dal consigliere Bacciga, durante la quale è stata annunciata l'intenzione di voler finanziare le vittime dell’alluvione attraverso l’organizzazione di eventi “culturali” di chiaro stampo fascista.
Si partirà con un concerto della Compagnia dell'Anello, una tra le prime band nazi-rock italiane che nacque durante primo Campo Hobbit del 1977, un evento storico della giovanile del Movimento Sociale Italiano.
Si passerà agli Hobbit, una band capitanata da Emanuele Tesauro, che li fondò nel 1994 quando era uno studente universitario e presidente di Fortezza Europa (di cui Bacciga è un sodale) che si pone come un'associazione che si richiama alla propaganda del Terzo Reich.
Chiuderanno la kermesse i Topi Neri, già sopiti all'Xmas veronese con i Gesta Bellica per celebrare la X Flottiglia Mas,con cui la Repubblica di Salò, insieme all'esercito tedesco, si impegnò a dare la caccia ai partigiani.
A coronare la serata ci sarà anche Gabriele Marconi, scrittore e cantante, già membro di Terza Posizione, organizzazione di estrema destra fondata da Roberto Fiore e Gabriele Adinolfi, sciolta per banda armata e associazione sovversiva.

Il comitato Verona 17 dicembre osserva come «venendo meno, ripetutamente, ai valori anti-fascisti della nostra costituzione la provincia e indirettamente l'amministrazione stanno patrocinando il concerto di tre band che inneggiano al potere bianco, alle bandiere nere, che rimpiangono il regime musoliniano e criminalizzano la resistenza».

Nei loro brani si sentono frasi come:
  • «Fight for our flag: the black and the red, the power of the white!» (Hobbit, European Brotherhood).
  • «È arrivato il giorno della resa dei conti [...] Ed allora prendi la tua bandiera in mano. Macchia la tua camicia con il sangue del nemico [...] Non importa se sei giovane o vecchio, camerata» (Topi Neri, La nostra sorte)
  • «Democrazia, democrazia è cosa vostra, non è mia!» (Compagnia dell'Anello, La ballata del nero)
  • «Ricordo l'Italia di Fiume, i reduci offesi da fame e terroreE il sogno rinascere a ottobre, gli antichi valori rinascere in me Quando l'Europa sperava!» (Gabriele Marconi, Ricordi)
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