Provita Onlus: «Pregare per l'accettazione dei gay è sacrilegio. I preservativi sono già aborto»



I gay sono malati. I gay sono infettivi, I gay sono satanici. I gay meritano la morte. È questo il tenore degli articoli che le lobby fondamentaliste immettono quotidianamente in rete. Se ci sarebbe da chiedersi perché mai una parte della popolazione dovrebbe subire le quotidiane vessazioni di un vecchietto pagato da Mosca e dall'Azerbaijan per promuovere odio, inaccettabile è come l'organizzazione forzanovista Provita Onlus venga persino finanziata anche con denaro pubblico per danneggiare ed offendere la vita di migliaia di cittadini attraverso le rancorose pretese di quel vecchietto che agita rosari mentre offre sconti sulle prostitute di Praga ed inneggia a chi vorrebbe impedire il soccorso ai naufraghi affogano nel Mediterraneo.
Se a fini prettamente propagandistici ed economici il signor Brandi ama spergiurare che la sua organizzazione forzanoviosta sarebbe «apolitica» e «aconfessionale», a mentirlo è il suo ennesimo tentativo di usare la religione per creare false contrapposizioni sociali a benefizio della sua ideologia basata su su una cultura della morte e del disprezzo. Il tutto attraverso un vergognoso articolo intitolato "È in arrivo il rosario arcobaleno che finanzia le organizzazioni abortiste" che è apparso sulle pagine del loro sito di propaganda.

Si parte con il solito attacco a padre Martin, il sacerdote che è da mesi al centro della macchina del fango delle organizzazioni integraliste e filo-naziste per il suo supporto alla comunità lgbt:

Il “rosario arcobaleno” è l’ultima trovata del gruppo “cattolico” Contemplative Ribellion: un “gruppo di giustizia sociale cattolica”, così come si autodefinisce. Sul loro sito, su cui sono pubblicizzati e venduti molti manufatti, si legge che si tratta di un “rosario dei moderni dolori” «per invitare alla meditazione guidata sul dolore e la sofferenza dei nostri fratelli e sorelle negli Stati Uniti e in tutto il mondo», rosario che il gesuita James Martin, si è affrettato a definire “un’opera d’arte”, con preghiere per la “piena accettazione” delle coppie omosessuali, prodotto, si legge ancora sul loro sito, «da Aline, Nziza, Jordan e Christine, rifugiati provenienti dal Congo che vivono a Charlotte, NC».

Dopo il consueto uso delle virgolette finalizzato a togliere dignità alle parole che si riferiscono alla vita o agli affetti delle persone che risultano vittime della loro propaganda d'odio, è sostenendo che non ci possa essere sentimento "cristiano" in chi non è omofobo e votato alla loro cultura della morte che aggiungono:

L’intenzione “arcobaleno” è affidata all’ultima decina di questo singolare “rosario”, infatti l’orazione proposta afferma: «Preghiamo per l’accoglienza delle persone Lgbtq di tutte le chiese, i templi, le moschee e le sinagoghe, preghiamo per le coppie Lgbtq, i loro figli e le famiglie allargate, per essere sostenuti e amati, con piena accettazione come persone create veramente a immagine di Dio, una creazione che Dio ha visto come “buona” e che merita di vivere ogni aspetto della vita al meglio».

Citando i gruppi omofobi di De Mattei e il sito evangelico statunitense di estrema destra che coordina la propaganda anti-gay internazionale, l'organizzazione di Toni Bradi si mette a sbraitare che il rosario dovrebbe essere riservato solo a chi fa sesso con le donne in conformità con i pruriti sessuali del loro presidente. E nonostante Brandi abbia più volte stuprato il Santo Rosario per  agitarlo durante i suoi raduni anticristiani, è solo dopo essersi pulito il deretano con la Costituzione e con il suo principio sulla libertà di culto che si mette a dire che sarebbe «sacrilego» permettere di pregare per le vittime dell'odio su cui lui basa il suo fatturato:

Eppure l’iniziativa non ha lasciato certo indifferenti: Michael Hichborn, infatti, fondatore e presidente dell’Istituto Lepanto, ha dichiarato a LifeSiteNews che p. Martin sta sponsorizzando un vero “sacrilegio”: «Ciò che Padre Martin sta promuovendo sui social media è a dir poco sacrilego: questo uso improprio del Santo Rosario non solo riduce i suoi sublimi misteri a una serie di punti politici a basso costo, ma è progettato specificamente per pregare per l’accettazione di uno dei quattro peccati che gridano al Cielo per vendetta».

Ricamando becera dietrologia e mentendo, parte la consueta macchina del fango che tanto piace a Brandi e alla sua banda di camerata:

È singolare notare che tra i “dolori” contemplati ci sia la sofferenza della “Madre Terra”, “degli oceani”, “degli animali”, evidentemente, non sono contemplati o considerati altri tipi di “sofferenza” come quella dei bambini abortiti o delle loro madri ingannate dato che il ricavato proveniente dalla vendita del rosario arcobaleno (56 dollari a manufatto) promosso da padre Martin, andrà a rimpinguare le casse di varie organizzazioni abortiste. Per la precisione, Lifesitenews, che riporta ampiamente la notizia, sottolinea che verranno arricchite le tasche di Simone Campbell, una sorta di suora-avvocato che opera nell’ufficio legale della Lcwr, Leadership Conference of Women Religious, che ha dato vita a Network, organizzazione che lotta per la diffusione del “diritto” all’aborto e che la Congregazione per la dottrina della fede, sei anni fa, ha ufficialmente disconosciuto.
Ma non è finita qui perché i proventi del manufatto arcobaleno saranno indirizzati anche all’organizzazione Women for Women International, che non solo promuove la contraccezione ma ha anche collaborato niente poco di meno che con Planned Parenthood, il gigante abortista per eccellenza, negli Stati Uniti e probabilmente nel mondo.

Per la serie: una volta creato un falso mostro, lo si può cavalcare sulla base della disinformazione che si è già provveduto a creare nei mesi precedenti. Il tutto non senza risparmiare la loro teorie per cui la contraccezione sarebbe già aborto.
Ed è sempre vomitando odio come se non ci fosse un domani che l'assurdo articolo di conclude affermando:

Di fronte a tutto questo verrebbe da farsi una serie di domande, la prima e la più spontanea: quale sia il singolare concetto di “giustizia sociale cattolica” che alberga nella mente di Contemplative Ribellion e di chi ne promuove le attività, perché, considerato lo stato attuale dei fatti, nell’iniziativa è davvero arduo intravedere un che di cattolico e tantomeno di equo e giusto.

Ma una persona sana di mente può davvero pensare che gente capace di scrivere simili articoli possa dirsi "cristiana" senza che la loro asserzione sembri un'offesa a Dio e al sentimento cristiano?
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