Riccione nega il riconoscimento della seconda madre di due gemelline



Dato il vuoto legislativo, i minori continuano a rischiare di essere resi orfani dalle amministrazioni di destra. Ed anche a Riccione si è assistito ad un'amministrazione che ha negato il riconoscimento della madre genetica di due gemelli, nati nel 2013 a Rimini grazie alla fecondazione eterologa.
L'anagrafe del Comune li ha voluto registrare solo con il cognome della madre che li ha partoriti, ignorando completamente l'altra loro madre che ha fornito il patrimonio genetico.
«Abbiamo solo applicato la legge e la legge non prevede due madri», sostiene la sindaca Renata Tosi (sostenuta da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia). Non la pensa così l'avvocatessa delle due donne, Katia Buldrini, la quale ha depositato ricorso al Tribunale di Rimini facendo notare che il mancato riconoscimento dell'altra madre andrebbe a discapito dell'interesse dei minori.
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